viaggiare

Quando tutto il mondo è tornato dalla vacanza estiva, quella con milioni di persone intorno, quella in cui ogni cosa si tramuta comunque in una fila, o in una esperienza quantomeno “condivisa” ai massimi livelli, ci si ritrova nel quotidiano di ognuno di noi, con il traffico che ogni giorno ci ricorda quanto sia diventata stressante la nostra vita, con il supermercato dove ci aggiriamo alla ricerca di chissà mai cosa, e, da sempre, i primi mesi del dopo vacanza ci sembrano lunghissimi e spesso privi di senso…

Ed è li che dovremmo trovare la voglia e la fantasia per dare un secco colpo di spugna e pianificare una inaspettata vacanza d’autunno. Le mete sono moltissime, ma soprattutto i prezzi precipitano verso il basso, quello che in estate era irraggiungibile diventa possibile, il clima in alcuni posti è semplicemente perfetto, e soprattutto la presenza di turisti è spesso bassa e siamo quindi trattati al meglio che sia possibile.

 

1 – ZANZIBAR

La terra delle spezie, il crocevia di mercanti e popoli nel corso dei secoli, l’isola degli schiavi un tempo e delle tartarughe giganti oggi… un angolo incantato di mondo, un punto fondamentale della cultura swaili, un piccolo paradiso che può regalare veramente una esperienza unica.

Ho conosciuto Zanzibar la prima volta 25 anni fa, e rimasi incantata dall’aspetto unico e selvaggio di questo paradiso, ma ogni volta che ci torno, anche recentemente, trovo che questa isola sia poco soggetta al cambiamento ed è una delle poche che conservano intatto il loro cuore.  Colori e sapori che mescolano diverse culture, Africa, India, Oriente, Inghilterra del secolo scorso, un insieme irripetibile, che lascia chiunque stupito ed affascinato. Spiagge bianchissime, sabbia corallina fina come farina, mare dai mille colori, una vegetazione esplosiva, spesso disegnata dal vento che accarezza queste coste, donne dagli abiti colorati, dal portamento regale, masai impettiti, bambini che corrono sulle spiagge e che mettono in scena solo per voi sorrisi ed allegria, tramonti dai colori incredibili come solo l’Africa sa regalare.

La scegliamo perché:

il clima in autunno è perfetto, caldo secco, una primavera che esplode ogni giorno e va verso l’estate piena da dicembre in poi

è economica ed offre servizi di ottimo livello, è servita da voli diretti dalle principali città con un massimo di 8 ore di percorrenza. E si vola di notte all’andata motivo in più per far si che il viaggio sia comodo e non incida sui giorni effettivi di vacanza

ha solo 1 o 2 ore (in base alla ns ora legale) di fuso orario, e consente di farsi una settimana senza risentire di effetti fastidiosi da jet leg

ci offre una fuga dalla realtà con mezzi propri così potenti da far rilassare chiunque

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2- KENYA

Negli ultimi mesi è tornato prepotentemente tra le mete scelte per le vacanze e, tra ottobre e novembre andare in Kenya è una scelta perfetta. Un paese che racchiude in se l’essenza d’Africa, con atmosfere forti, che restano per sempre impresse nel cuore. Si dice che il cielo del Kenya di notte sia una tale emozione che sia impossibile da dimenticare. Le stelle brillano ad una distanza così breve che sembra possibile toccarle, e nei luoghi di vacanza sono poche le luci che ci circondano e ci permettono quindi di vivere questo cielo in modo unico. Le spiagge sembrano essere rimaste congelate nel tempo, lunghissime, spesso deserte, animate solo dal passaggio dei lavoratori locali, che camminano con il loro andamento elegante, che prescinde da ogni status sociale. I bambini ridono e ballano sulla spiaggia, ti corrono incontro, ti offrono frutta e souvenir, sanno da sempre che il turista porta benessere e per nulla al mondo ti tratterebbero male.

Il mare offre lo spettacolo della marea che da queste parti diventa un vero fenomeno naturale: il mare si ritira durante la bassa marea anche di 300 mt, lasciando pozze dove si pescano granchi e molluschi, permettendo passeggiate tra banchi di corallo e vegetazione che restano scoperti.

La gente è leggera, ti sorride e risponde a tutto con la storica frase Hakuna Matata “nessun problema”, che fa parte oramai in modo inscindibile della loro filosofia… e in Kenya oltre al mare, c’è la meraviglia dei parchi naturali, dove si entra in una dimensione irripetibile, dove gli animali sono a portata di mano, li si vede liberi e davvero selvaggi nel loro habitat naturale. Dalla costa con due ore di auto si arriva ai parchi, da Tsavo  Est ed Ovest alla Riserva di Masai Mara più lontana, con una spesa assolutamente accessibile è possibile andare con guide ranger lungo le piste per avere un contatto reale con una natura che ogni volta riesce a sorprendere. Dormire nei Lodge interni ai parchi e godere del tramonto in mezzo a tale natura vuol dire conoscere ed essere contagiati da quel Mal d’Africa di cui parlano da secoli scrittori di ogni nazionalità.

Lo scegliamo perché:

– pur essendo una meta da mare, è anche un modo veloce e non costoso di iniziare la scoperta di quel magico mondo che è il continente Africano

– il livello dei lodge e degli hotel è ottimo rispetto al costo medio di una vacanza invernale, offre ogni confort e soprattutto offre un mix tra esperienza e relax che pochi posti al mondo sanno offrire

– è comodo, voli diretti con 7h30 dalle principali città italiane, ha 1 h di fuso orario e, con una sola settimana ci permette di godere a pieno del ns tempo libero

– ha un clima buono quasi tutto l’anno salvo la stagione delle piogge da metà aprile a metà luglio e per il resto offre sole e temperature piacevoli tutto l’anno

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3- OMAN

Pochi paesi al mondo come l’Oman hanno un’anima antica che convive accanto a una

moderna, l’incenso accanto al petrolio, i dromedari accanto ai suv, le carovane di nomadi accanto ai lussuosi resort.

In poco più di vent’anni da una società senza giornali, senza radio, da una rete stradale

asfaltata di 10 km e da una capitale con tre scuole elementari maschili e un ospedale soltanto si passò a costruire uno stato moderno, capace di comunicare al mondo, di aprirsi al turismo e al consumismo, di sviluppare 4500 km di strade, 40 ospedali con cure gratuite, e di raggiungere in ambo i sessi l’80% della scolarizzazione.

Uno strano paese, moderno ed evoluto ma  il sultano emana ancora  comunque delle regole ferree che riguardano anche l’estetica e che l’aria di Muscat deve profumare d’incenso, il traffico deve essere ordinato, i netturbini devono pulire tutto subito,le tuniche dei sudditi devono essere bianche, i turbanti bianchi e rossi, le tinte delle case dei villaggi color ocra e terra e che sono previste multe salatissime per chi getta un solo rifiuto per strada.

Nei suk di Muscat e di Suhar abbondano tutte le ricchezze dell’Oriente portate qui nei secoli percorrendo le vecchie vie carovaniere ovvero argento, incenso, mirra, aloe, canfora, spezie di ogni tipo, bambù, stagno, avorio, sandalo, seta, porcellana.

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Simobolo univoco del paese è  il famosissimo khanjar ovvero il pugnale ricurvo appeso alla cintura e riposto in un fodero d’argento .Tale pugnale è un vero status symbol di mascolinità, maturità e coraggio virile.

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Un Tour del paese regala viste affascinanti che spaziano dal mare al deserto, dalle montagne rosse alle oasi verdi, dalle mille moschee ai fortini in stile portoghese fino ai moderni palazzi del sultano che ricordano le atmosfere delle “Mille e una notte”.  L’oasi di Nazwa è definita “la perla dell’Islam” per il suo paesaggio, il suo castello e l’abilità degli artigiani nella lavorazione dell’argento. E ancora, il villaggio beduino di Sinaw vi permetterà di assistere è ancora la sede di un caotico mercato di baratti che tra polvere e grida vede la gente sistemare, tutti stipati nei fuoristrada, tessuti e armi, dromedari e sacchi di datteri.

E poi il mare:  Salalah è un gioiello incastonato tra il blu dell’oceano indiano e l’inaspettato verde intenso delle sue montagne e che in questa bella regione dalle lunghissime spiagge bianche, catene montuose, altipiani desertici e dune dorate, da tempi immemorabili i beduini raccolgono la preziosa e profumatissima resina delle piante di boswellia che una volta cristallizzata e accesa emana un penetrante odore.

Una vacanza a Salalah può significare una crociera tra i delfini come una passeggiata tra

piantagioni di cocco, banana e papaya o la visita della tomba di Giobbe che deve compiersi a piedi nudi e per le donne con un foulard verde in testa che ti danno sul posto… A 30 km a ovest di Salalah verso lo Yemen si trova la poetica spiaggia di Mughsail che è una distesa bianca e selvaggia di 5 km, con falesie a picco sul mare, rovi di incenso, un mare blu notte e bellissimi scenari abitati solo da fenicotteri e dromedari…..e vicino a Mughsail Beach ci sono i soffioni Marneef Cave ovvero dei sbuffi del mare che passano attraverso le fessure nelle scogliere durante il periodo dei monsoni quando il mare si ingrossa…

Per finire,  l’ultima grande emozione di un viaggio nel sud dell’Oman potrebbe essere quella di raggiungere con uno dei tour in 4×4 più suggestivi del mondo le rovine di Ubar detta anche “L’Atlantide del deserto” e parliamo di uno dei deserti più rapidi del pianeta.

 

Lo scegliamo perché:

  • si trova a 5 h di volo dall’Italia e ci permette di immergerci in una atmosfera totalmente diversa da quella europea, con poco tempo ci si ritrova nel cuore delle mille e una notte
  • si tratta di uno degli Emirati, evoluto, pronto al turismo e ricco di storia e di atmosfere incantate
  • possiamo scegliere di programmare una vacanza breve – tre, quattro notti – piuttosto che una settimana e in entrambi i casi ci faremmo una Grande Vacanza
  • è l’unico tra gli Emirati Arabi che ci offre oltre che un paese da scoprire anche un mare molto bello dove godere di spiagge e acque cristalline

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4 – ISOLA DI CAPOVERDE

A sole 5 ore di volo dall’italia Capo Verde è un arcipelago di 10 isole di origine vulcanica, bagnate dall’Oceano Atlantico e situate a 500 chilometri dalle coste senegalesi: meta ancora poco battuta dai tradizionali flussi turistici, è una miscela di colori, cultura e sapori dei Paesi vicini, ma serba ancora il ricordo del periodo coloniale portoghese.

Oggi, i chilometri di spiaggia bianca, le acque cristalline e la generale varietà dei paesaggi di queste isole rapiscono gli occhi e il cuore del turista, avvantaggiato da un clima piacevole tutto l’anno.

Le isole di questo archipelago  vengono convenzionalmente divise in “sopravvento” (“Barlavento”) a Nord e “sottovento” (“Sotavento”) a Sud: le prime hanno un clima pressoché desertico, mentre le seconde sono più umide, con piogge che tuttavia si concentrano (in maniera neanche particolarmente intensa) tra agosto e settembre, mesi in cui le alte temperature sono accompagnate da afa e umidità.

I mesi ideali per visitare questa destinazione sono quelli che vanno da ottobre  a luglio: le temperature minime possono scendere fino ai 18°C (gennaio e febbraio sono i mesi più freddi), mentre le massime arrivano a toccare i 30°C (l’escursione termica tra giorno e notte è diretta conseguenza dell’influenza desertica proveniente dalla vicina Africa). I tassi di umidità minimi e le temperature piacevoli la rendono particolarmente indicata per una vacanza al mare tra autunno ed inverno.

L’arcipelago è battuto dai venti alisei, portatori di aria secca: per questo motivo, Capo Verde è meta prediletta dagli amanti di windsurf e kitesurf, principalmente per quanto riguarda la costa Nord-orientale delle isole, zona più esposta ai venti, mentre nella costa sud è possibile godere di un clima piacevole e di spiagge sabbiose infinite.

L’origine vulcanica delle isole di Capo Verde permette di partire dalle spiagge per salire fino a 2800 metri di altezza. Questo consente di ammirare paesaggi estremi, dalla bianca battigia alle verdi montagne immerse nella nebbia. Dalla costa alle alture e ritorno: per contemplare lo squalo reale, ad esempio, dovrete spingervi fino a Rifes da Parda, nella parte orientale dell’isola di Sal. Gli squali, qui, sono noti perché avanzano fino a pochi metri dalla riva. Quindi è necessaria l’estrema prudenza nell’andarli a cercare.

Da Santa Maria, sempre sull’isola di Sal, proseguendo sulla costa, a sud-est, per circa un chilometro, si raggiunge Praia Alfonso. Qui, alcuni piccoli edifici in legno – vecchi e abbandonati – offrono ai turisti la possibilità di rifugiarsi all’ombra per una pausa ristoratrice. La piccola spiaggia protetta dalle onde svela poi i suoi fondali ricchi di coralli mentre curiosando nello stagno dietro gli edifici, si possono scoprire pesci tropicali e granchi, per un’impagabile occasione di snorkeling.

La scegliamo perché:

  • una distanza di sole 5 h e mezzo di volo dall’italia con voli diretti, con 2 ore in meno di fuso orario, la rende una meta perfetta per una settimana di vacanza, senza stress di fuso orario
  • l’aspetto selvaggio, i paesaggi senza tempo, l’aria tersa, le spiagge infinite, i resort di ottimo livello ne fanno una meta ambita e diversa, ottima per ogni esigenza
  • la possibilità di fare sport, passeggiate a cavallo, scoprire piccoli paesini colorati, dove la gente è cordiale e sorridente contribuiscono a costruire un ricordo indelebile
  • il rapporto qualità prezzo della vacanza è ottimo, e con una cifra assolutamente possibile la rende una soluzione per ogni esigenza ed ogni tasca.

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5 – DUBAI

Dubai è sicuramente la meta più imprevedibile ed esplosiva dei ns giorni. E’ una città da vivere con i propri occhi. Opere architettoniche che sfidano ogni record si ergono accanto a quartieri tradizionali, mentre al largo del litorale compaiono isole interamente costruite dall’uomo. E’ la celebrazione del moderno, del lusso, la vera meta “in divenire”, dove tutto è possibile, dove si possono trovare emozioni ed esperienze per tutti i gusti, dove ci si perde tra le mille strade con il naso all’insù, con gli occhi rapiti da un panorama diverso di anno in anno, dove i centri commerciali si alternano alle spiagge, dove si arriva tra le meravigliose dune del deserto in un batter d’occhio, dove si scia anche d’estate.

E’ una meta che incontra sicuramente ogni tipo di esigenza, ideale per le famiglie con i suoi parchi divertimenti sempre nuovi ed aggiornati, con i parchi acquatici unici al mondo, ottima per le coppie, con hotel panoramici e cene a lume di candela sul tetto del mondo, perfetta per i giovani, con le zip line tra i grattacieli, le piste da sci indoor, le corse in fuoristrada tra le dune del deserta…. Giusta anche per concedersi qualche giorno di riposo in spiaggia, con un clima sempre ottimo, soprattutto da ottobre ad aprile, mai troppo caldo, con ogni tipo di servizio, con tutti i ristoranti del mondo. Si potrebbe definire la città stessa una sorta di grande parco divertimenti per tutte le età.

Senza ombra di dubbio a Dubai si possono trovare soluzioni per tutte le tasche, sia a livello di hotel, dove anche con 3 stelle viene comunque garantito un livello di servizio sempre molto alto, che di ristoranti, piuttosto che di attrazioni. Dubai porta a scegliere come viverla, se spendendo sfacciatamente, o scegliendo di godersene il lusso senza investire un capitale.

La scegliamo perché

  • 5h30 di volo diretto con una delle migliori compagnie aeree del mondo, è una meta che consente tranquillamente uno short break anche di 3 notti. 3h di fuso orario senza ora legale, massimo livello di servizi.
  • Regala l’emozione di vivere una città super avanguardista, in tutto, dalla cucina, all’architettura, ai servizi pubblici. Diverte, incuriosisce, soddisfa
  • Offre veramente ogni tipo di svago o di forma di relax, il tutto comodamente, senza impazzirsi troppo e soprattutto in totale ed assoluta sicurezza
  • E’ decisamente la meta imperdibile di questi ultimi anni, perché vale la pena vederla ed anche tornarci, se non fosse altro per vedere con i propri occhi un cambiamento inarrestabile e continuo

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Esta es Cuba… terra di passione, terra di magia

Negli anni avrete sentito parlare mille persone di Cuba, ed ognuno di loro ha raccontato qualcosa, chi bello, chi meno bello… tutti però ne hanno tratto sicuramente l’impressione di familiarità e di confidenza, perché Cuba questo è… un posto dove chiunque ci metta piede si sente immediatamente a casa…..

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Il che non vuol sempre dire che sia una impressione positiva, anzi. Ma sicuramente la capacità di questa meravigliosa isola di entrare immediatamente nell’anima di chi ci arriva, è sicuramente un dono fuori dal comune.

La prima volta che misi piede a La Havana, nel 1989, veramente tanti tanti anni fa, da brava turista feci il classico giro che si fa la prima volta, la Habana Vieja, che ad ogni passo ti sorprende, ti lascia interdetto, ti fa innamorare e te la fa detestare… palazzi e piazze di una bellezza disarmante, e dietro l’angolo, palazzi a pezzi, detriti, devastazione… tutto insieme, tutti insieme… colori, sorrisi disarmanti, musica ad ogni angolo, sguardi ironici che ti seguono nel cammino, pezzi di storia contro un cielo spesso blu cobalto, scorci di mare turchese dal cuore di una città che resta Signora e Padrona. E poi  gente che cammina mai troppo veloce, tempo di guardare  e di studiarti, mai con fare ostile, sempre con disincantata curiosità…

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Gli hotel fin da allora erano vestiti a festa, con entrate importanti, in palazzi storici, con il fascino coloniale che nemmeno gli anni di ristrettezze economiche sono mai riusciti a cancellare. In ogni hall sembra di essere sul set di un film degli anni 40, bianco e nero, e legno, e foto.. e musica di pianoforte di sottofondo o magari di clarinetto, ma comunque musica.  Nelle strade il caldo ti morde, ti avvolge, ti stordisce, poi si entra nelle hall degli hotel e ci si ritrova in un mondo diverso, antico e senza tempo, il fresco naturale delle mura spesse, dei cortili interni, delle piante che esplodono ovunque ti investe subito… non c’è cosa più bella delle corti interne dei palazzi habaneri… piccole corti con la loro fontana nel centro, il rumore dell’acqua che scorre, i colori che fanno capolino tra un piano e l’altro, presenti ma discreti, eleganti ad ogni costo.

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E poi la gente. Dignitosa anche senza nulla, elegante in ciabatte e calzoncini, ironica, furba e abituata alla vita… occhi che la sanno lunga, che hanno imparato a rubare dagli altri il modo di andare avanti comunque, con o senza denaro, a stare sempre, come dicono loro “en la lucha” nella lotta… ma che in tutto ciò, non perdono mai il sorriso e la voglia di lasciarsi andare ad un lento son o ad una furiosa salsa, non mettono mai da parte quella profonda passione e quella dirompente sensualità che gli appartiene come a nessun altro popolo al mondo. Le donne camminano con le spalle diritte, i fianchi sempre in movimento, a qualsiasi età. E sorridono, sempre, con dignità, con occhi seri che però non nascondono mai una piccola scintilla di malizia. E gli uomini avvolgono con i loro sguardi profondi, con i loro sorrisi lenti, sicuri sempre del loro essere assolutamente maschi latini.

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Chiunque capiti in questa isola si sente fare complimenti nuovi, di cui noi europei abbiamo perso il ricordo… le donne si sentono chiamare “mi cielo”, “mi vida”, “corazon”…. Gli uomini si sentono chiamare “carino”  “mi amor “, “papi”, come riferimento al maschio alfa, quello che tutto può… qui l’arte è anche quella, la capacità di farti sentire ancora in un mondo lontano, dove esistono uomini e donne e tra loro si piacciono ancora… al tramonto sul lungo mare, in Avenida de Maceo, nome ufficiale ma che nessuno chiama così, e che tutti chiamano  il “Malecon” l’amore è sempre vincente: coppie etero, coppie gay, coppie comunque… coppie che si tengono per mano, coppie sedute sui bastioni lungo il mare, coppie che passeggiano abbracciate e si baciano senza remore… davanti ad un cielo tra i più belli del mondo,  con il mare e le sue onde a fare da sottofondo musicale, con questa città che si allunga maestosa per quasi 8 km di lungomare, una cornice indimenticabile per chiunque, anche per chi ha dimenticato cosa voglia dire lasciarsi andare a tanta magia. Sul Malecon si affacciano case dai colori pastello, a volte scolorite dagli anni e dalla salsedine, a volte decadenti, a volte appena ristrutturate, ma sempre, in ogni momento, i connotati di questa città nel Malecon diventano unici, indimenticabili, ne fanno un punto di ritrovo ed un punto imperdibile per chiunque arrivi qui.20160311_184809

 

Sul Malecon, svetta perenne il meraviglioso e decadente Hotel Nacional, un posto senza tempo, unico al mondo, con i suoi saloni stile liberty, con la sua terrazza che domina la città, con i suoi cannoni, e le sue panchine  rivolte verso il mare aperto, verso il cielo. Sosta imperdibile per chi viene a la Havana, entrando qui anche solo per bere qualcosa, vuol dire ritrovarsi di colpo nella storia, negli anni prerivoluzione, nell’eleganza di un pianista in papillon e paglietta che suona un pigro son, nella coppia di ballerini che ballano avvinghiati senza vedere niente e nessuno, carne su carne, persi in un mondo di musica e passione…

Un giorno, durante una passeggiata, quello che allora era un bambino scalzo (ed oggi un giovane medico) mi disse : posso aiutarti a portare le borse? E io dissi si… alla fine della nostra passeggiata,  gli chiesi se voleva bere qualcosa e lui, con gli occhi più furbi del mondo, ma pieno di dignitosa intelligenza  guardando il menù con finta attenzione, mi disse “si, io bevo un sandwich”…. Io, comprendendo al volo che aveva fame, dissi “ma prendi tutto, prendi da bere e prendi un panino..” lui sorrise, contento e, quando arrivò il panino, chiese un coltello, e molto concentrato iniziò a tagliare il panino in piccole porzioni, incartandole una per una, e ne prese solo una per se. Lo guardai stupita, a quel tempo non conoscevo niente di questo posto che mi ha cambiato per sempre, dissi “ma perché non lo mangi? Perché lo stai incartando?” lui mi guardò con gli occhi più seri del mondo e poi mi disse “io ho amici signora. Questi sono per loro..” lo guardai e senza nemmeno pensarci un attimo dissi “ma allora prendi più panini, prendili per tutti li pago io!!” . mi guardò senza dire niente, serissimo, poi mi chiese “ sei molto ricca tu?” “no, io lavoro, come tutti nel mio paese, non sono ricca, ma i panini non costano tanto” e lui con aria superiore, adulta, antica scosse la testa severo…………..”no amiga… no puede ser entonces… esta es Cuba…y por primera cosa, hay que aprender a compartir”  – no amica, non può essere allora.. questa e cuba e come prima cosa… devi imparare a dividere con gli altri-………….. sono passati tanti anni da allora, ma queste parole mi tornano in mente sempre, anche qui, a casa nostra…. Un bambino di 9 anni mi diede allora una delle più importanti lezioni di vita che io abbia mai avuto…

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Se mai riuscirete ad andare oltre ogni credo politico, se mai avrete voglia di capire e vivere un mondo che ha resistito ad ogni seduzione, che fa del suo modo di vivere una filosofia, che continua nei suoi giorni, anche tra mille difficoltà, anche tra mille problemi, a fare del sorriso una bandiera, della forza di andare avanti comunque la sua essenza, allora prendete un biglietto aereo e programmatevi un viaggio in questa terra meravigliosa che, nel prossimo articolo, vi racconterò anche oltre la Habana, nelle sue terre, nei suoi paesini, nelle sue meravigliose spiaggie… e che una volta che la conoscerete diventerà anche per voi un posto speciale ed unico al mondo, e vi porterete sempre nel cuore quei colori e quella magia.