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BERLINO una città in divenire….

sono tornata oggi pomeriggio da questa incredibile città, con la fortuna di aver trovato incredibilmente 3 gg di tempo fantastico e di aver avuto modo di vivere a fondo questo posto che offre a chi la visita sensazioni ed emozioni di ogni genere. iniziamo dall’aspetto “turistico”. per esperienza ritengo che con solo 3 gg a disposizione la prima cosa da fare per avere una prospettiva di insieme di una città grande come Berlino e come molte capitali d’europa, sia quella di prendere un bus “sali e scendi” quei classici bus da “turisti”, spesso snobbati dai viaggiatori più snob, ed in realtà comodissimi e assolutamente efficaci sui tempi brevi. ed è esattamente cos’che abbiamo fatto. ci sono varie compagnie ma a me è sembrata ottima la City yellow, con dei bus gialli che, in circa due ore e mezzo, fa il giro della maggior parte dei punti di interesse turistico della città.

Cupola nella Galleria Lafayette di Berlino

girare in questo modo da subito la sensazione di essere in una città in trasformazione. e’ storia comune e conosciuta ai più che Berlino è stata distrutta all’80% dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e la parte che era rimasta in piedi è stata poi distrutta dalla D.D.R., con il risultato che alla caduta del muro e dagli anni 90 in poi, questa città si è trasformata in un cantiere permanente, con il contributo di grandiosi architetti di fama internazionale e venuti da ogni parte del mondo, Norman Foster, Renzo Piano, Helmut Jahn sono solo alcuni dei nomi che hanno dato il loro contributo alla ricostruzione, o meglio ancora alla reinvenzione di questa capitale oggi elegante e sofisticata, dove alzare la testa verso il cielo vuol spesso dire incontrare un capolavoro di architettura di fianco di un monumento storico ricostruito perfettamente nel suo antico splendore.

monumento alle etnie rom e sinti

e non solo….. sculture, graffiti, magie espressive si alternano senza sosta, tra questi viali infiniti, spaziosi e forieri di libertà figurata e oggettiva. negozi e locali ovunque, vita che scorre senza maschere né metafore, berlino oggi è in perfetta salute e soprattutto grida la sua rinascita senza mezzi termini. trovarsi davanti alla East Side Gallery, unica parte del Muro ricoperta da graffiti oggi galleria a cielo aperto ha ancora il potere di comunicare sia un forte senso di oppressione e di paura, sia una esplosione di emozione generate dai graffiti uno più bello dell’altro.

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dopo la mattinata in giro con la City Yellow, assaporando una panoramica abbastanza completa della città, nel pomeriggio abbiamo scelto di andare a visitare il Museo Ebraico, Judisches Museum, il cui ampliamento rispetto al corpo originale,  ad opera di Daniel Libeskind, è già di suo una esperienza sensoriale da non perdere…. di suo il museo ripercorre la presenza della comunità ebraica a berlino nel corso dei secoli, per concludersi nella descrizione e nell’esposizione dei reperti dell’olocausto, ma ciò che non può non colpire il visitatore è il percorso volutamente destabilizzante, e, a tratti, addirittura ossessivo, come ad esempio nella Torre dell’Olocausto o, nel Giadino della Memoria….. due ore piene, che lasciano riflessioni per molti giorni successivi.

judische museum

il giorno seguente abbiamo scelto un modo davvero esaustivo ed interessante di approfondire la visita di questa incredibile città, i tour a piedi di Vive Berlino, a cura di guide di varie etnie, tra cui una preparatissima e serissima Claudia, ragazza friulana che, con teutonica precisione ci ha fatto fare quasi 7 km a piedi attraverso un percorso definito Berlino Indispensabile. non serve prenotare, la Vive Berlino inizia i suoi tour davanti al Cafè Balzac di Postdammer Platz, già di suo un posto incredibile, simbolo della rinascita di questa città essendo la stessa piazza rinata dalla caduta del Muro, che la divorava totalmente, essendo in quel punto largo ben 40 mt. da Postdammer Plaz si cammina, e molto, insieme a queste guide esperte e preparate, che non solo sanno soddisfare ogni curiosità ed ogni domanda, ma ti lasciano anche vivere l’aspetto emotivo di ciò che si vede. Postdammer Platz, il Memoriale dell’Olocausto, La porta di Brandeburgo, il Parlamento, con la splendida cupola del Reichstag,  il Viale dei Tigli, l’isola dei Musei, l’università ed il toccante monumento dedicato al falò dei libri ad opera del Nazismo del 1933, il Duomo di Berlino e per finire Alexander Platz….

Brandenburg TorMemoriale dell'OlocaustoEast Side Gallery - dettaglio

Noi consigliamo vivamente di vivere a piedi quanto e più possibile questa città “in divenire”, dove si può tornare a distanza di un paio di anni e trovare cose nuove e sempre in evoluzione…. anche se i mezzi pubblici sono comodissimi, poco costosi e frequenti. la metropolitana attraversa in lungo ed in largo la città e un biglietto open per 72 h costa circa 18 euro, dandovi l’accesso illimitato a tutte le linee senza limiti di quantità di corse. Anche i taxi non sono cari, una corsa media costa intorno ai 10 euro, i tassisti parlano tutti inglese e sono sempre molto gentili.

Mangiare a Berlino? altra incredibile sorpresa…. Noi italiani abbiamo la tendenza a credere che sia difficile mangiare veramente bene, specie nei paesi nordici… invece a Berlino i ristoranti sono numerosissimi, difficilmente cari e soprattutto con delle porzioni imbarazzanti, infatti i piatti sono normalmente grandi il doppio di quelli ai quali siamo abituati noi.

abbiamo provato 3 ristoranti diversi per i 3 giorni, ma è importante specificare che a Berlino è davvero possibile trovare ogni tipo di cibo, dall’arabo, al turco, al greco, numerosissimi i ristoranti italiani, i kebab, le pizzerie, e, eccellenti davvero quelli tedeschi.