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Philippine nel cuore

20190606_155227Pochi sanno che uno degli ultimi paradisi rimasti incontaminati, e che, ad oggi, offrono tutta la meraviglia di una natura unica, di un mare dai colori così intensi da rimanere senza parole, e per non farsi mancare nulla, anche il piacere di una soprendentemente piacevole città coloniale, sono le Philippine.

Ho avuto l’onore di poterle visitare grazie a Viaggidea, nel mese di giugno, giusto all’inizio della stagione meno felice, e ne sono tornata stregata, meravigliata da uno dei luoghi più selvaggi e belli che ho visto nella mia vita.

Abbiamo volato via Abu Dhabi, con una sosta di due giorni nella seconda città degli Emirati Arabi, un pò storditi dallo sviluppo esagerato che sta avendo la città, e poi diretti su Manila, che ci ha accolto con un clima sorprendentemente buono. Manila ti soprende.. perchè trovare in pieno oriente una città coloniale con molti scorci che ricordano La Havana, è veramente qualcosa di inaspettato. Città di fortissimi contrasti, super tecnologica, ma anche circondata da slums dove la povertà è violenta. La zona centrale è curata e molto “europea”, i quasi 500 anni di dominazione spagnola si respirano in ogni angolo, la cattedrale, gli scorci cittadini che ricordano gli angoli assolati e silenziosi delle capitali caraibiche…. e poi i centri commerciali enormi, dove è facilissimo reperire qualsiasi cosa tecnologica, i ristoranti esclusivi, raffinati, lo skyline innovativo ed improvviso nella zona di Makati, la zona più centrale della città.

Da non perdere un aperitivo nella terrazza panoramica del Raffles Hotel, un giro ad Intramuros, Città dentro le mura, ex centro della presenza spagnola in città, la visita di Fort Santiago, fortezza militare spagnola testimone di eventi fondamentali nella storia della città.

Da Manila abbiamo preso un volo per Puerto Princesa, nella bellissima isola di Palawan. Puerto Princesa si trova nel nord dell’isola, e da qui si possono raggiungere con le molte escursioni via  barca le piccole isole  di Honda Bay, Snake Island, Pandan Island e Starfish Island. Qui lo snorkeling diventa un sogno a colori, vedrete una quantità di pesci e di colori a cui non è facile resistere, e lo stesso mare assume dei toni di verde smeraldo e di azzurro che non è facile trovarne di simili.

Puerto Princesa è anche il punto di partenza per l’escursione al fiume sotterraneo del Monte Saint Paul. Sotto i 1028 metri del monte, si trova questo incredibile fiume sotterraneo al quale si arriva con un breve tratto in barca per poi attraversare il parco naturale nel quale si trovano scimmie monitor, lucertoloni verdi, ed una incredibile vegetazione così ricca da confondere la vista. Il fiume scorre tra caverne di calcare ed emerge in una laguna  blu così bella da sembrare un luogo fuori dal mondo. Escursione imperdibile.

La vita nottura a Puerto Princesa fa sorridere chi è abituato a ben altra realtà, ma ho trovato divertente il giro in tuk tuk e la serata in un karaoke locale, veramente amato sul posto, dove i ragazzi del luogo si esibivano con una incredibile attenzione ed entusiasmo.

Da Puerto Princesa, consiglio vivamente il trasferimento via auto lungo l’isola di Palawan, fino al molo dove ci si imbarca per El Nido. Può sembrare lungo, perchè sono 4/5 ore, ma la varietà paesaggistica e la possibilità di numerosi stop fotografici, lo rendono interessante proprio perchè si percepisce e si vive un luogo che non ha ancora idea di cosa sia il turismo di massa.

Risaie, baie incontaminate, boschi di palme, pascoli pieni di bufali, uccelli di ogni genere, scimmie… e piccoli chioschi dove vendono mango e frutta tropicale, dove è possibile usare i servizi, comprare piccolo artigianato locale a prezzi irrisori, e conoscere un pò più da vicino anche l’aspetto più vero di questo paradiso.

Si arriva ad El Nido, ma nulla vi può preparare alla meraviglia che starete per scoprire. Si può dormire al porto di El Nido, dove ci sono una serie di hotel a prezzo economico e dal quale si parte per escursioni di mare uniche al mondo oppure, cosa che io consiglio senza dubbio, si può scegliere di fare qualche giorno in uno dei pochissimi eco resort dell’arcipelago di El Nido. Io ho avuto la fortuna di visitarli tutti e tre, e vi posso garantire che in questo luogo magico e fuori dal mondo, veramente ci si ritrova in un paradiso incredibile, che non ha nulla da invidiare a mete celebratissime e più famose, e che, anzi, offre un rapporto di armonia e di magia con la natura nella sua massima espressione.

Si salpa dal porto e, dopo pochissimi minuti, ci si ritrova in religioso silenzio a respirare e vivere di un panorama quasi extra terrestre….. grandissime pareti di calcare dove per qualche miracolosa ragione la vegetazione riesce non solo ad attaccare ma a esplodere, con un contrasto che a volte ha dell’incredibile. El nido è un santuario naturale per diverse specie di mammiferi e di uccelli, e la totale assenza di rumori “moderni”, fa si che si navighi tra i versi degli uccelli, il rumore del mare e il profumo della vegetazione. Un mix fatale, che a mio giudizio fa di questo posto uno dei più belli al mondo da un punto di vista naturalistico.

Tutti i resort di El Nido, Lagen Island, Miniloc e Pangulasian, sorgono su tre diverse isole diverse tra loro ma tutte costruiti nel rispetto della natura, mettono a disposizione dei loro ospiti le tipiche imbarcazioni per praticare l’Island Hopping, il giro tra le isole della baia di Bacuit, e per poter scoprire degli angoli di una bellezza indescrivibile. Tra i più memorabili : Small Lagoon e Big Lagoon… due angoli in cui si lascia la barca e si parte alla scoperta con canoe, proprio per non danneggiare un ecosistema perfetto. Si entra in un piccolo arco naturale nel calcare, per Small Lagoon, e ci si ritrova in una piccola laguna chiusa dove tutto sembra magia….. pesci colorati che si vedono da sopra la superficie del mare, vegetazione quasi esplosiva, pareti di calcare che formano una cattedrale naturale indescrivibilmente bella. A Big Lagoon invece ci si inoltra, sempre in canoa, in un canalone di calcare che sorge sull’acqua, ci si ritrova a passare per gole scolpite dal vento, con aquile di mare come compagne di viaggio e aironi che si appollaianno sugli scogli di calcare che spuntano dall’acqua… credetemi un posto di tale bellezza merita solo di essere visto, e sembra quasi di profanarne la bellezza a raccontarlo.

Il più bel tramonto della mia vita l’ho visto a Lagen Island. La particolarità del posto, l’assenza di smog, l’insieme delle caratteristiche naturali fanno si che i colori del cielo al tramonto siano così intensi da sembrare dipinti. Ed un tramonto qui dura moltissimo…

Ovunque orchidee enormi, colori sgargianti, piccole spiagge così bianche da sembrare irreali…. un posto imperdibile del nostro pianeta, sicuramente tra i più belli che io abbia mai visto.

Lascaire El Nido è sempr eun dispiacere, ma il viaggio è anche scoperta e quindi siamo andati avanti nel conoscere questo paese bellissimo e siamo volati alla più famosa e turistica Boracay.

Boracay è stata per anni centro del turismo orientale, tanto che ad un certo punto, per preservarne le caratteristiche e non distruggerla il governo filippino ha deciso di chiuderla al turismo per quasi un anno. Noi ci siamo arrivati dopo poco tempo dalla riapertura, e, onestamente, mi ha sopreso anche questo pezzo di filippine più commerciale…. Spiagge bellissime, di sabbia corallina e colori che ricordano moltissimo quelli caraibici, palme infinite, alberghi molto curati e nell’insieme un piacevole mix che può essere ottimo per finire la vacanza con un pizzico di vita locale ed energia.

In ogni caso i colori di questo paese ve li porterete dentro per sempre…. il verde, l’azzurro, il turchse… il vento del Nido, il silenzio rotto solo dagli uccelli e dal mare… Tutto questo ha fatto si che io mi innamorassi perdutamente di questo paese e sono qui, per qualsiasi informazione e per aiutarvi a fare il più bel viaggio che potreste aspettarvi in un luogo che vi resterà nel cuore. Passaggio in Volo, #inviaggioconpassaggio vi aiuterà ad ottimizzare un viaggio di quelli che davvero possiamo definire  indimenticabili.

West Usa on the road, emozioni e bellezza in viaggio

Viaggiare è sempre una emozione ma, a volte, ci sono viaggi che restano dentro, che rinnovano le emozioni che ti hanno procurato ogni volta che ci si pensa, che ci si siede a guardare una foto, e il viaggio che vi racconterò in questo articolo è uno di quelli. Passaggio in Volo per la serie #inviaggioconpassaggio, ha organizzato questo itinerario nel West degli Stati Uniti, cercando di riunire in un itinerario quanto di bello può caratterizzare e definire un viaggio negli Usa, passando dalle città alle meraviglie naturali che in questa parte del mondo diventano davvero una espressione magnifica di quello che il termine”natura” può significare.

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Insieme ad un selezionato gruppo di clienti siamo partiti il 13 di agosto per Los Angeles, iniziando il ns itinerario da questa enorme città, tanto grande che spesso passare da un quartiere all’altro ha distanze e tempi veramente importanti. L’itinerario è stato creato su una base fly and drive, per cui avevamo a disposizione 8 macchine, dimensioni adeguate al territorio, grandi e rassicuranti, comode e perfette per il giro che abbiamo affrontato.

Il diametro di Los Angeles raggiunge i 180 km di estensione pertanto è suggeribile scegliere un hotel in una posizione piuttosto centrale, e a Los Angeles, l’aeroporto è esattamente nel mezzo della città, sufficientemente vicina sia alla costa che ai quartieri più conosciuti come Beverly Hills ,  Hollywood che Venice o Santa Monica.

Arrivati a Los Angeles con un volo diretto e dopo aver ritirato le auto, ci siamo diretti verso la costa, iniziando dal Pier di Santa Monica, coloratissimo luogo iconico di Los Angeles,  inizio perfetto per il ns. viaggio. Santa Monica ci ha accolto al suo meglio, clima ideale, 28 gradi, sole, e la luce giusta di un tardo pomeriggio, colori, musica, gente che si aggirava curiosa ed allegra tra il parco giochi, la spiaggia coloratissima ed affollata, mare tranquillo, profumo di tacos e di dolciumi, mercatini pieni di merce di ogni genere, la stand commemorativo della Route 66, e ci è sembrato quasi naturale iniziare brindando con un mojito accompagnato da nachos e guacamole, pronti a dare inizio alle ns vacanze on the road.

A Santa Monica basta sedersi e guardarsi intorno per gustarsi uno spaccato di questa città che renda  l’idea del suo aspetto eterogeneo e multirazziale. Adolescenti che ballano in gruppo, eloquenti ballerini di street dance, surfisti dai capelli lunghi e dalle spalle vitaminiche, gente in bicicletta che gironzola senza fretta, turisti e locali che si mischiano e si lasciano andare ai colori di un tramonto che non delude mai.  Da Santa Monica, ci siamo spostati verso Venice beach, un tempo vessillo indiscusso della beat generation, sede incontrastata delle generazioni alternative, dei performer di qualsiasi arte, location gettonatissima  di tanti video e di concerti improvvisati, come quello storico dei Red Hot Chili Peppers sul tetto di uno dei suoi palazzi più belli, oggi purtroppo pallido ricordo assai degradato di una Los Angeles Pop di cui non resta molto. Venice sarebbe ancora un posto speciale, invece il degrado importante, la presenza di tantissimi homeless e di troppi emarginati sociali ne fa un posto che gode ancora di una splendida spiaggia e di una atmosfera easy, ma ne fa anche un luogo in cui ci si aggira tra chi è svenuto in terra in preda a droghe o alcool e chi svetta sui skate o sui rollerblade senza curarsi del contorno. Ho sinceramente trovato una Venice lontanissima dal posto colorato e divertente che avevo visto 15 anni prima, ma la ritengo ancora uno stop imprescindibile di una visita a Los Angeles.

Il giorno successivo abbiamo fatto una full immersion agli Universal Studios. Non si può andare a Los Angeles senza visitare questo incredibile posto, dove tutti tornano inevitabilmente un pò bambini. Gli Universal continuano ad arricchirsi di anno in anno, e passarci una giornata è assolutamente imperdibile. Sempre nuovi, super organizzati, regalano una giornata di allegria e divertimento ad adulti e meno adulti. Dopo gli universal abbiamo finito la giornata sulla City Walk, area antistante il parco organizzata con ristoranti e negozi, per cenare a scelta tra ogni livello di possibilità, dal fast food al ristorante di livello, prezzi di ogni genere, cibo di ogni etnia. Unico suggerimento : se potete, comprate il Fast Pass che permette la visita con file più veloci in quanto in alta stagione a volte le file delle varie attrazioni sono onestamente esagerate, fino a 80 minuti di attesa per i giochi più richiesti quali Harry Potter, piuttosto che Jurassic Park. Senza Fast pass diventa veramente difficile gustarsi tutto il parco anche se onestamente  ha costi piuttosto alti (circa 100 dollari a persona oltre al biglietto di entrata). Può essere consigliabile acquistare direttamente il biglietto vip dall’Italia risparmiando circa il 40% sul costo totale in loco, direttamente sul sito degli universal o chiedendo all’agenzia di viaggi  di organizzarlo per voi fin dal principio con un risparmio del 50% sul prezzo in loco.

Terzo giorno a Los Angeles, secondo noi imperdibile in una programmazione che si rispetti,  per completare la panoramica tra Hollywood, Beverly Hills, Malibu e per finire la giornata consigliamo vivamente una passeggiata a tramonto nella zona di Manhattan Beach, divenuta molto cool negli ultimi tempi, un quartiere di mare curato e diversissimo dal resto della città, piccole case colorate, spiaggia enorme, atmosfera chic, ristoranti di ogni genere e meno affollamento delle più note Santa Monica e Venice.

In generale Hollywood, il Chinese theatre, i sosia che si aggirano sull’hollywood Boulevard, il caos che caratterizza questa zona restano molto iconici e vanno decisamente visti, aldilà del fatto che sono oramai divenuti estremamente costruiti su modello turistico, che i prezzi si siano alzati anche del doppio rispetto agli ultimi anni, e che parcheggiare in zona ha costi praticamente proibitivi ( 25 dollari dopo 2 h). Resta però immutata l’atmosfera teatrale e seducente della Walk of Fame, i suoni e luci degli shopping ognuno con qualche pezzo di modernariato (vero o falso..) come cadillac, statue di star, riproduzioni dei personaggi più famosi.

Beverly Hills invece emana indiscutibilmente un’aria assolutamente trendy, lusso e sfarzo, elegantissima sia nelle vetrine dei negozi che nei ristoranti (peraltro di vario livello) . Consigliamo lo Sweet Beverly, un piacevolissimo ristorantino veloce, dove abbiamo mangiato una eccezionale insalata di tonno fresco per 12 dollari a persona.

Piacevolissima la passeggiata in auto verso Malibu, dove siamo anche riusciti a fare il bagno nell’oceano, tra surfisti e gente al sole.

Il giorno seguenti siamo quindi partiti per questo nostro splendido itinerario che ci ha portato verso le atmosfere più vere e, soprattutto, verso una natura di una bellezza così grande da lasciarci spesso senza fiato.

Guidare negli Stati Uniti, una volta lasciate le grandi città, diventa senza ombra di dubbio parte essenziale del viaggio. E’ una esperienza imperdibile, che solo a provarla può essere spiegata. I panorami cambiano continuamente, le strade si fanno infinite, silenziose, e spesso diritte al punto da perdersi nell’orizzonte. Si può andare anche senza incontrare quasi nessuno, tra deserti multicolori, distese di rocce rosse, monoliti sempre diversi… a volte ci si perde dietro a tutto questo, dimenticando le distanze, e nonostante si sia dentro un’auto, si riesce comunque e respirare un profondo senso di libertà, probabilmente a causa degli spazi sconfinati che caratterizzano tutto il viaggio.

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Prima sosta Barstow, sede del museo della Historic Route 66: attenzione il museo apre solo durante il fine settimana quindi fate attenzione a capitare nel giorno giusto, perchè oltre al museo, Barstow offre assai poco. Ottimo ristorante per mangiare però: consigliamo vivamente ROSITA’S tex mex che con 12 dollari ci ha fatto pranzare in 23, buffet messicano, frutta e molta cortesia. Souvenir dovuto maglietta con tanto di doveroso omaggio alla Route 66 ed ai proprietari.

Da Barstow a Laughlin, conosciuta anche come piccola Las Vegas, soprannome pomposo e sicuramente immeritato per una piccola cittadina al confine tra Nevada e California, sulle sponde del Colorado. Hotel esternamente luminosi, al limite del kitch, internamente vecchiotti e polverosi, ma utilissima per la giusta sosta di una notte.

Da Laughlin abbiamo finalmente preso la Historic Route 66, che attraversa alternativamente più volte Nevada e California, ed è caratterizzata da un paesaggio sempre diverso, con salite e discese, con punti celebrativi della Route, punti di ristoro che sembrano usciti dagli anni 50, un museo (aperto anche nei giorni normali in questo caso) a Kingman. Stop per il pranzo consigliatissimo allo storico SNOW CAP di Seligman. Poco più di un chiosco super attrezzato e conosciutissimo a tutti gli amanti della Route, colorato, pieno di foto e di biglietti ricordo di chi ci è passato (abbiamo ovviamente lasciato anche il nostro) con una veranda circondata da macchine antiche, colorate, da oggetti improbabili ma nell’insieme con una atmosfera assolutamente piacevole e divertente. Va anche sottolineato che abbiamo mangiato Hot Dog eccellenti, forse tra i migliori del viaggio, a prezzo popolare. Sosta da non perdere secondo noi.

Da Seligman, via verso nord est e verso la nostra prima meta importante, il Grand Canyon. Niente e nessuno può spiegare quale sensazione si prova ad affacciarsi al primo Mother View Point nel parco… Il Grand Canyon non si racconta. Si deve vivere. Quando la natura riesce a creare tali miracoli, e soprattutto con tale magnificenza, non ci sono parole sufficienti o adeguate per descriverle. Siamo arrivati intorno alle 5 del pomeriggio, e ci siamo affacciati rimanendo tutti in un rispettoso silenzio per qualche minuto. Non era la mia prima volta, ma posso garantire che ogni volta, dopo il silenzio, la prima parola che mi viene in mente è “grazie”, per un profondo senso di gratitudine verso la Natura o anche solo per avere la possibilità di ammirare uno spettacolo del genere.

graca4 Abbiamo dormito due notti allo Yavapay Lodge, una buona struttura soprattutto considerando che si trova all’interno del parco e che è facilissimo affacciarsi e trovarsi davanti un cerbiatto, un cervo, un orsetto lavatore….e soprattutto con 10 minuti a piedi ci si ritrova nei vari punti di osservazione dai quali si gode di viste sempre diverse. Nel parco a disposizione dei clienti tre navette gratuite dai percorsi diversi, per potervi recare nei punti per l’alba, il tramonto o semplicemente conoscere questo parco meraviglioso.

Per mangiare un Grocery Deli che vende di tutto davanti allo Yavapay, il ristorante dello Yavapay, o, secondo me miglori, vari ristorantini subito fuori dal parco a Tusayan. Qui abbiamo mangiato molto bene allo HIPPI YE YO, un saloon con piatti di metallo e tovaglie stile mucca, dove abbiamo provato anche il Rattle Snake fritto (serpente a sonagli).. che però… diciamo non ci ha lasciato alcun segno – mal di stomaco a parte. Ottima invece la carne. Prezzi medi (non economico).

Una esperienza mozzafiato che consigliamo vivamente a tutti è il sorvolo del Grand Canyon in elicottero. Moltissimi gli operatori, tra i migliori il Papillon, elicotteri nuovi, 7 posti, e una emozione intensissima, quando sorvolando la foresta che precede il Canyon ci si ritrova all’improvviso nella magnificenza, sospesi in una dimensione quasi surreale, con degli scorci così belli da essere assolutamente indimenticabili. Il tutto con la musica nelle orecchie, in assoluta solitudine voi e la natura nel suo senso migliore. Da non perdere.

Due notti al Grand Canyon servono perchè si può respirare l’atmosfera meditativa e bellissima del parco, si ha il tempo di riprendersi dal viaggio e si può girare tutto il South Rim. Quando si riparte e si va verso est, consigliamo di fare uno stop prima di uscire dal parco allo splendido Desert View, dove si ha un ulteriore punto di vista panoramico ancora diverso ed eccezionale.

Dal Grand Canyon, con circa 3 h di strada si arriva nella Monument Valley, pieno territorio Navajo, scenario di moltissimi film western. Si attraversano chilometri di deserto rosso, e si iniziano ad intravedere già da lontano i bellissimi monoliti che caratterizzano questa zona unica nel suo genere. La Mano di Dio, La Gallina nel nido, il Castello sono i tre monoliti più famosi. Ci si può fermare e decidere di attraversarne il percorso interno con le proprie auto, piuttosto che con i trenini guidati dai Navajo, anche se hanno costi altissimi e, onestamente, il percorso non fa che riproporre i monoliti da diverse angolature. Ritengo però imperdibile una visita panoramica. Nel visitor center souvenir Navajo con argento e turchesi, e varia paccottiglia onestamente a prezzi intoccabili.

Dalla Monument Valley di nuovo on the road per circa 200 km verso Lake Powell ed il Glen Canyon, un luogo bellissimo, dove si arriva sulle sponde di questo lago generato dalla creazione di una diga, sul Glen Canyon. Ci sono diversi punti panoramici all’arrivo dove consiglio assolutamente una sosta che offre una vista a 360° su un panorama quasi irreale per la sua bellezza. Due giorni sono una sosta ideale, sia per riposare che per godere delle escursioni che si possono fare. Abbiamo prenotato il Lake Powell Marina and Resort, direttamente sul lago, hotel nella media ma che acquista la nostra totale approvazione per la posizione unica  e per il panorama che si gode la ristorante e dalla piscina.

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La zona, come abbiamo detto offre molte cose da vedere: noi abbiamo scelto di fare – prenotando dall’Italia con  larghissimo anticipo – l’imperdibile Antelope Canyon. Si tratta di una gola tra i monoliti in roccia rossa della zona, che vi offrirà una delle esperienze più belle dell’intero itinerario, una camminata di circa 30 minuti nel cuore della roccia, tra sculture naturali create nei secoli dall’acqua e dal vento e scorci di luce, un insieme assolutamente bellissimo, senza dubbio indimenticabile. Ottima la nostra guida Navajo Tori, che ci ha portato con un grande pick up attraverso le piste di sabbia rossa, divertendosi in derapate ed accellerate e poi, una volta all’interno del Canyon, ci ha mostrato le inquadrature più particolari, i punti in cui si scopre che la natura ha scolpito naturalmente la testa dell’Antelope, da cui il nome, l’occhio del drago, le ali dell’angelo… davvero un luogo magico che vale la pena vedere.

Molto bello anche Horse Shoe Bend, un canyon naturale a ferro di cavallo con un fiume all’interno, altro punto panoramico veramente di alto impatto.

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Per mangiare consigliamo vivamente di fare la lunga fila dal famosissimo BIG JHON BBQ, un posto da manuale, con tanto di complesso country (età media sui 60 anni, occhiali da sole e cappellone, veramente divertenti) che allieta la cena, tavoloni comuni e le più buone costolette che abbiamo mangiato in viaggio, il tutto per un prezzo medio (circa 35 dollari a persona per una cena completa di brownies al gelato, carne e contorno per tutti, con bibite).

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Da Lake Powell, ultima tratta in auto verso Las Vegas. E’ possibile fare uno stop allo Zion National Park, ma noi abbiamo dovuto rinunciare a causa di una tempesta in corso, pertanto, abbiamo percorso la strada con scenari surreali, fulmini in lontananza, e paesaggi con mille colori, fino all’ultimo tratto di deserto, in cui abbiamo attraversato gole e scorci di pura desolazione per poi vedere apparire come una cattedrale nel deserto lo skyliner di Las Vegas.

Possiamo dire ogni cosa di Las Vegas, che è indiscutibilmente kitch, che è esagerata, che è irreale, ma sicuramente diciamo anche che è da vedere assolutamente. E’come entrare in un enorme parco giochi a cielo aperto, e passeggiare sullo strip è una esperienza che si può vivere esclusivamente qui. Ogni hotel è a tema, per tanto si passa dalle eruzioni ogni 30 minuti del vulcano dell’hotel Mirage, ai gondolieri dello spendido Venetian Hotel, ai giochi d’acqua dell’hotel Bellagio. E le luci di sera illuminano a giorno questo insieme di insegne al neon, di led, di statue opulente.. Negozi, bar, casino aperti 24 h, limousine che vanno avanti ed indietro, ristoranti di ogni tipo e livello. Las Vegas è un viaggio nel viaggio.

Noi abbiamo alloggiato al Luxor, piramide a vetro in stile egiziano, camere un pò troppo datate, ma un rapporto qualità prezzo decente. Con 5 dollari a persona siamo riusciti ad entrare in 20 dentro una Hammer Limousine, divertente, per andare a cena al mitico ristorante Hells Kitchen di Gordon Ramsey, e ne abbiamo avuto un generale ottimo giudizio, buonissimo il cibo, divertente la situazione, prezzo di 75$ compresi i cocktail. Al primo posto assoluto per chi ha voglia di regalarsi una cena di alto livello ( e di alto costo) il Nobu all’interno dell’hotel Cesar Palace, dove abbiamo mangiato una cena fusion tra giapponese e peruviano eccellente davvero.

Da Las Vegas abbiamo lasciato le nostre auto e abbiamo preso un volo per San Francisco, a mio giudizio una delle città più belle d’America. San Francisco ha un sapore quasi europeo, elegante, distesa sul golfo tra colline e mare, uno skyliner bellissimo, quartieri completamente diversi tra loro, dalle Painted Sister, in stile vittoriano e legno colorato, ai grattacieli in vetro e cemento di Union Square, al coloratissimo Fisherman Wharf dove consigliamo di mangiare la famosissima Clam Chowder, zuppa cremosa con frutti di mare o crostacei ( vongole o granchio o aragosta) servita calda  dentro una pagnotta di pane.

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Abbiamo passeggiato tra i negozi di Pier 39, fino alla fine del molo per vedere i leoni di mare che deliziano i turisti sdraiati sulle piattaforme sotto al molo, gironzolato tra i negozi di souvenir, o semplicemente per godere del panorama che copre dal Golden Gate ai Bay Bridge, sulla baia più bella d’America, con Alcatraz al centro . Nota a parte merita il giro doveroso sul famosissimo Cable Car, ancora girato a mano nei punti di snodo, caratteristico tram che non si può non prendere da Union Square al Fisherman Wharf.

Il giorno successivo abbiamo attraversato il Golden Gate per arrivare al delizioso villaggio di Sausalito, luogo scelto dagli artisti di zona, colorato, con le sue casine di legno sulla baia, molto freak e nell’insieme gradevole. Al ritorno consigliamo di prendere il ferry fino al molo 1 di San Francisco, dove troverete un mercatino alimentare permanente, e potrete provare ogni tipo di specialità per prezzi assolutamente economici.

Un viaggio che senza ombra di dubbio potrà soddisfare le aspettative di chiunque, un equilibrio tra città, natura veramente esplosiva, scorsi di America vera, paesaggi sconfinati, e soprattutto guidare attraverso questi territori, regala qualcosa di unico ed irripetibile, che, come abbiamo detto all’inizio, può essere compreso solo se lo si prova di persona. Come sempre la nostra esperienza è a disposizione di chi vorrà contattarci per ripetere e personalizzare questo itinerario, che si può fare a vari livelli, sia in forma super economy che ad alto livello ma che, senza dubbio, resta tra i migliori per conoscere gli Stati Uniti.

GUARDA IL VIDEO: http://www.kizoa.com/embed-216357274-P801167473o1l1Copia di usa on the road def

 

Sri Lanka, cronache dal paradiso

Per la serie “inviaggioconpassaggio”, mete scoperte, vissute e  viste per voi, vogliamo raccontarvi quello che è stato un viaggio incredibile e sorprendente, in una terra che ci ha regalato emozioni e ci ha stupito per la sua bellezza e la sua inaspettata varietà.

il 21 di dicembre, con volo Qatar via Doha siamo andati alla scoperta di questo paese gentile.

Conosciuta come “la lacrima d’India” per la sua posizione giusto a sud del subcontinente indianto, Sri Lanka ha una superficie di 65,610 km², maggiore di Sicilia, Sardegna, Corsica e isole Baleari messe insieme.

Il suo territorio è per lo più pianeggiante ma al suo centro si trova un massiccio montuoso che culmina nei monti Pidurutalagala (2,524 m.) e nel picco di Adamo (2,243 m.). Dal massiccio centrale originano una ventina di fiumi dal corso breve e interrotto nel primo tratto da numerose cascate. Il paesaggio è molto vario e estremamente verde, con alcune zone orientali che sono però più aride e presentano le caratteristiche tipiche della savana. Questa differenza climatica si risolve in un privilegio per potenziali turisti potendo contare su un maggior numero di giornate di sole.

Circa 30 anni fa, Sri Lanka ai tempi chiamata Ceylon, godeva di fama di paradiso tra i turisti di tutto il mondo, anche in Italia, ed era meta di turismo perlopiù giovanile, una alternativa economica alla Thailandia. Il movimento turistico si è totalmente arrestato grazie ad una lunga e cruenta guerra civile tra i gruppi etnici cingalesi e tamil, iniziata nel 1976 e conclusasi nel 2009, anche in seguito al devastante tsunami del 2004 che causò quasi 45.000 morti e lasciò il paese in fin di vita. Negli ultimi due o tre anni, è ritornata forte la volontà del paese di riaffermare il valore turistico di una terra ricca di storia, di natura, di fauna, insomma di ogni bellezza, e soprattutto a prezzi fino ad oggi veramente abbordabili.

Sbarcati a Colombo, ci siamo diretti subito verso il centro del paese, nella città di Kandy, dove ci siamo ritrovati nel cuore della tradizione e della religione buddista, principale religione del paese insieme all’induismo. In Sri Lanka la natura vince anche sulle città. Girare tra le strade di Kandy vuol dire trovarsi davanti esplosioni di verde, palme, bambu, fiumi e colori, e, proprio a Kandy, è possibile visitare un meraviglioso orto botanico ricco di fiori e piante che vi lasceranno a bocca aperta. Inoltre tre tra i templi più importanti del paese, tra cui il Tempio del sacro Dente, sede di una delle reliquie più importanti per il buddismo, e meta di pellegrinaggi di fedeli da tutto il mondo.

Quello che mi ha immediatamente sorpreso è uno stranissimo mix tra il caos tipico dei paesi indiani, colori, traffico, rumori, ma anche una straordinaria pulizia per le strade e nei ristoranti, negli hotel, nelle persone, sempre estremamente ordinate. I cingalesi sono una razza bella, occhi nerissimi, i capelli più neri e più belli che io abbia mai visto, le donne eleganti nei loro sari coloratissimi, che indossano con portamenti regali qualsiasi sia la loro occupazione. Kandy è anche il cuore delle tradizioni e quindi ho avuto la fortuna di poter visitare la scuola di danze tribali più importante del paese – notate bene senza NESSUN TURISTA, una piccola abitazione fuori Kandy, nel cuore della foresta, dove il proprietario con i figli manda avanti grazie a sovvenzioni statali quelle che rappresentano le danze ancestrali del luogo. Sono rimasta affascinata da questa famiglia dove si balla per amore, il “guru” e i suoi tre figli, studiano ed insegnano ai giovani del luogo l’arte della danza e del fuoco. Lui ha danzato per me, e mi ha fatto vedere come passeggiare sui carboni ardenti sia una cosa che quasi sembra naturale, mentre mi spiegava che gli ornamenti che indossava debbano essere meritati prima di poterli indossare.

Sempre nei dintorni di Kandy, ho scovato grazie al nostro driver Sanech, un cingalese che ha vissuto 12 anni a Napoli, quindi un mix divertente ed unico di preparazione, furbizia, cultura e concretezza, l’incredibile residenza di un professore francese SURIYAKANTHA, tradotto Girasole, dove ha realizzato un centro culturale immerso nella jungla, ed ha raccolto testimonianze storiche incredibili, di tutte le epoche e di ogni genere, una sorta di grande collezione di ogni tipo di oggetto, veramente interessante da scoprire. lui ti accoglie, ti racconta tra un te con pasticcini ed un pezzo di storia, tutto quanto lo ha rapito e lo ha portato ad amare questo angolo di mondo. Qualcosa di veramente bello e fuori dagli schemi che considero imperdibile.

Da Kandy, con un paio di ore di auto tra le piantagioni di the, ho raggiunto Nuwara Elya, piccola stazione di montagna, ad altezza 1893 mt, dove mi sono ritrovata in una sorta di Inghilterra fuori contesto, con ville coloniali, case dai tetti a punta, ed un anacronistico Grand Hotel che potrebbe sembrare il set di un film con la sua pomposità inglese, con i suoi giardini verdissimi, l’unico campo da golf a 18 buche della nazione,  la sala da fumo e la sala da biliardo fine ‘800, conservata come una reliquia sacra e coccolata dal campione nazionale di biliardo che qui ci lavora come responsabile di sala. Mai come in questa giornata la parte intrigante è stata il tragitto: chilometri e chilometri di piantagioni di the, realizzate a terrazze sulle colline che diventano man mano montagne, unico posto al mondo dove si vede uno spettacolo del genere, distese di verde punteggiate dai colori sgargianti dei sari delle donne al lavoro. Lungo la strada banchi di frutta coloratissima e di verdura, che in questa zona del paese è la migliore, profumata e succosa, e mi sono fermata per mangiare un mango e bere un the dal gusto indimenticabile in una delle tante fabbriche dove si vede come il the venga raccolto e lavorato prima di trasformarsi in una bevanda che scalda anima e cuore.

Al ritorno mi sono fermata a pranzare Ramboda Falls, una cascata circondata dal verde, che ancora una volta ti cambia la prospettiva di quello che credevi un paese tropicale e, in questo angolo, assume toni diversi, mostrando panorami quasi alpestri.

Prima di lasciare Kandy alla volta di Dambulla nel cuore archeologico e culturale del paese, ho visitato i Royal Botanic Gardens, l’orto botanico nazioanale, visita imperdibile per qualità e varietà di ricchezze naturali, inclusa una serie di orchidee spettacolari, il tutto accompagnato dalla presenza di iguane e scimmie in totale libertà, un piccolo angolo di natura veramente incantato.

Arrivare nella zona di Dambulla è veramente interessante. Qui siamo nel cuore culturale del paese, dove il triangolo è rappresentato da Dambulla, sede di uno dei patrimoni dell’Unesco, il Tempio d’oro, con le sue 10 grotte ricchissime in sculture e pitture risalenti al 3 secolo dopo Cristo, all’antica capitale Anuradaphura, la capitale Polonnaruwa, con i suoi templi e le sue rovine, con i luoghi dove si vedono i monaci in arancione camminare per le strade e sorridere alla gente, e si respira una atmosfera mistica e devota, una grande venerazione per Buddha alternata ai colorati e meno frequenti (ma non per questo meno belli) templi induisti. Per finire l’incredibile rocca di Sigirya, 300 mt sul livello del mare, 1600 gradini per raggiungere la sua vetta sulla quale nel 4 secolo fu realizzata la fortezza del Lion Rock, un posto che lascia veramente stupefatti ed emozionati. Salita lunga, sicuramente non leggera, ma che credetemi, vale assolutamente la pena di fare.

Nella zona del triangolo culturale c’è anche una ulteriore ricchezza, e in particolare modo ad Habarana, capitale dell’Ayurveda, con i suoi ospedali ed i suoi centri Yoga e di Massaggio, dove ho avuto il piacere di lasciarmi andare alle sapientissime mani professionali e professioniste in un centro nel cuore della foresta di Habarana. Si entra stanchi e se ne esce rinnovati ed in pace con se stessi e con il mondo, dopo un massaggio tipico di 1ora e mezza per un costo di circa 25 dollari, un bagno di vapore con erbe accuratamente scelte e selezionate ed oli essenziali dall’odore inebriante.

Sempre in questa ricchissima ed imperdibile zona, i vari orti di spezie nei quali troverete alberi di pepe nero, noce moscata, zenzero, cannella, cardamomo, e chi più ne ha più ne metta, dove erboristi specializzati  vi spiegheranno e vi faranno provare il loro cibo contadino e le loro preparazioni per l’ayurveda o semplicemente per la medicina naturale.

Il penultimo giorno abbiamo voluto visitare il parco nazionale di Minnerya, dove dopo le 5 di sera si vedono gli elefanti per la strada, dove si incontrano varani ( pericolosissimi), scoiattoli giganti e farfalle colorate, e sono andata nell’orfanatrofio per elefanti di Pinnawarela, un posto dove vengono raccolti e curati gli elefanti rimasti orfani e che non potrebbero sopravvivere nella jungla, e ho trovato un parco curato, spazioso, e privo delle solite forme di triste schiavitù che spesso caratterizzano luoghi del genere nel mondo. Qui gli elefanti vivono in semi libertà, hanno spazi enormi, sono accuditi e ben trattati, e vi garantisco che è una emozione grande poterli vedere da vicino mentre fanno il bagno nel fiume o semplicemente mangiano fronte profumate di enormi palme.

Sri Lanka ci è sembrato un incanto che non conosce mai fine, di giorno in giorno, una scoperta continua condita da una gentilezza naturale della sua popolazione, sorrisi continui, nessuno che ci ha mai chiesto denaro, la sensazione è stata quella di tornare a viaggiare come tanti anni fa, in un paese dove il turista è ancora amato, dove si scuote la testa con fare ondeggiante per dire si, anche se sembra un no, dove se chiedi di fare una foto, sono onorati di dire si, e sorridono grati a chi li vuole conoscere.

Questo paese per chi volesse fare anche mare, offre spiagge dorate e mare bello, specialmente nella zona orientale, verso Trincomalee e Passikuda, offre parchi dove fare safari, come Yala, e ancora è a soli 45 minuti di volo dalle Maldive. Tutto questo per dirvi appunto che il mondo, è ancora ricco di paradisi da scoprire e che Sri Lanka secondo noi è decisamente uno di questi.ù

Come sempre Passagio in volo ha sviluppato una serie di contatti e di visite on site per offrirvi un itinerario personalizzato basato su esperienza personale e garanzia di ciò che vi potremo offrire, sviluppando per voi un itinerario personalizzato, privato, con macchina ed autista ( unica cosa sconsigliatissima a guida da soli, sono veramente pericoli al volante

 

 

a Natale regala un viaggio 3 idee per te

 

Viaggiare è diventata oramai una delle cose più belle e desiderate del mondo… o meglio, lo è sempre stata, ma ultimamente si è finalmente diffuso il concetto che non si tratta affatto di qualcosa riservato a pochi, ma anzi, basta entrare nell’agenzia di viaggi giusta e la soluzione si trova sempre, basta avere idee chiare sul budget da spendere e si potrà saprà sicuramente trovare la risposta perfetta. Noi di Agenzia di Viaggi Passaggio in Volo ci impegnano sempre per cercare qualcosa di divertente, possibile e soprattutto facile. Qui di seguito vi offriamo delle idee di regalo per Natale su diverso budget, per tutte le tasche, e soprattutto vi ricordiamo con noi è anche possibile scegliere la formula “buono” ovvero, potete decidere la cifra e avrete una confezione regalo con un “buono di viaggio” la cui destinazione potrà essere scelta da chi riceve il regalo.

 

  • BUDGET DA 50 A 250 EURO

In Italia abbiamo città bellissime, che molto spesso tralasciamo di visitare, quando invece basta avere uno stimolo per farlo con grandissima soddisfazione. Se avete un budget limitato, potete sempre optare per il nostro buono :

1 NOTTE IN CITTA’ D’ARTE

Firenze, Napoli, Palermo, Roma… basta scegliere e sapremo consigliarvi un Bed and Breakfast, un piccolo hotel, dove passare una notte per scoprire le nostre meravigliose città

 

 

1 ITINERARIO SPECIALE IN CITTA’

Sempre con budget limitato, una splendida idea potrebbe essere regalare un itinerario diverso in città: I fantasmi di Roma, Napoli sotterranea, il terzo anello del Colosseo, mille idee per regalarvi un giorno da turisti nella Vostra città

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1 NOTTE ALLE TERME

A chi non piace l’idea di farsi coccolare tra vapori caldi e massaggi? Contattaci per avere una idea di come fare uno splendido regalo di natale che preveda il soggiorno in una delle strutture da noi selezionate con la possibilità di farsi il bagno in acqua termale e farsi fare massaggi su misura

 

1 NOTTE “FUORIPORTA”

Un’altra idea divertente potrebbe essere scegliere un itinerario che preveda un percorso di degustazioni, tra vino, salumi, formaggi, un fine settimana tutto dedicato al cibo ed al bere. Vino o birra, eco tour nei vigneti di Umbria o Toscana, con piccole jeep elettriche per scoprire le bellezze delle nostre regioni più produttive

ecotourcantina

 

  • BUDGET DA 250 A 500 EURO

Alzando un po’ il budget sono molte le soluzioni che possiamo offrire, dalle Capitali Europee con volo, a luoghi di charme come Positano o Venezia o anche Marrakech, o antichi castelli in cui passare il fine settimana vivendo fuori dal tempo.

CAPITALI EUROPEE

VOLO + 2 NOTTI  a PRAGA, AMSTERDAM, VALENCIA, MADRID, SIVIGLIA, BUDAPEST contattaci per avere Il dettaglio di uno dei week end che abbiamo preparato per te in queste magiche città

 

LUOGHI DI CHARME

Un hotel di ottimo livello, il profumo del mare, la grotta di Smeraldo e l’incanto della costiera sono gli ingrandienti perfetti del tuo regalo a Positano.

La laguna,  il fascino di una città senza tempo, le calli, i ponti, la meraviglia di Piazza San Marco.. cosa c’è di più affascinante di un fine settimana a Venezia? Chiamateci per organizzarlo al meglio, e vivere la magia di questa città unica al mondo

Volete andare sull’esotico pur con un budget contenuto? Marrakech non ha limiti. Bella, affascinante, esotica, divertente,  volo e 3 notti in riad, i bellissimi alberghi tipici di  questa città dal fascino cosmopolita, chiamateci per organizzare il vostro regalo inaspettato.

 

  • BUDGET DA 500 A 1000 EURO

Se il Vostro Budget è compreso tra i 500 ed i 1000 euro, quello che potete offrire diventa più ampio: 4 o 5 giorni in giro per la Normandia, con volo, auto ed hotel, un piccolo tour dell’Andalusia, una Spa a 5 stelle con massaggi inclusi per 3 notti, il tutto per due persone. Regalatevi una pausa di mezza stagione per voi e per chi vi è vicino, chiamateci e concordate con noi la scelta perfetta per l’occasione

E…………. OLTRE I 1000 EURO???

Una settimana al caldo durante l’inverno ha il potere di riconciliarvi con lo stress quotidiano… se volete investire da 1000 euro in su per una vacanza, le migliori idee e le offerte più vantaggiose sono a vostra disposizione sul nostro sito www.passaggioinvolo.com … qualche idea?

KENYA

Volo a/r 7 notti in hotel 4 stelle con pensione completa a partire da € 980 pp

ZANZIBAR

Volo a/r 7 notti in hotel 4 stelle con pensione completa a partire da € 1.100 pp

CUBA

Il fascino dei caraibi ed il calore latino, niente come Cuba vi potrebbe conquistare: volo + hotel in all inclusive per 7 notti a partire da € 1.250

CROCIERE

Che sia Mediterraneo, o Caraibi, o Emirati Arabi, una crociera vi porta in giro per il mondo senza dover fare e disfare i bagagli. Un modo intelligente e comodo per scoprire mete sempre diverse, ogni giorno un posto nuovo. Quote a partire da € 490 per persona in cabina doppia.

 

Maldive, il paradiso nato dalle lacrime di Dio

Ci sono milioni di mete interessanti, culturalmente stimolanti, semplicemente divertenti, o ancora,  mete esotiche, affascinanti, ognuna di loro con una storia, con un vissuto… ogni luogo scelto da qualcuno che trova la propria identità in un luogo piuttosto che in un altro… poi…. Ci sono le Maldive. Narra la leggenda che il Signore, dopo  aver creato il mondo, guardandolo dall’alto,  si commosse per la sua bellezza e dalle sue lacrime nacquero queste isole meravigliose, goccie di sabbia e corallo sparse nella immensità di un mare dai colori che in nessun luogo del mondo ha le stesse sfumature.

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Una vacanza alle Maldive è molto di più di quanto chiunque possa immaginare. La prima volta ci arrivai nel 2008, e ci arrivai quasi per caso, nemmeno troppo certa di volermi fermare una settimana in un luogo che, per tradizione, era fatto solo di sabbia e di mare…. E mai nessuna descrizione potrebbe essere più riduttiva ed offensiva per un luogo incantato come questo arcipelago dalla bellezza perfetta, un luogo ove chiunque volente o nolente, si trova a perdersi in una dimensione fatta di silenzi e di natura, un angolo di mondo dove sembra di ritrovare il centro dell’energia e della forza.

Quando l’aereo arriva  dall’Italia, già dall’alto si inizia subito ad avere la sensazione che questo è un posto speciale. Le Maldive sono ben 26 atolli generati da un miracolo della natura, frutto di stratificazione di calcare e corallo, di variazione di profondità del mare, frutto di evoluzione e vita in continua mutazione.

Sono ben 1192 isole coralline, di diversa dimensione, alcune così piccole da sembrare quasi finte, altre abitate, con piccole moschee e bambini chiassosi e sorridenti … in totale solo 200 sono abitate , mentre in altre 100 ci sono resort di vari livelli. Tutto il resto sono assolutamente deserte e ancora oggi, pura meraviglia della natura.

La capitale è un esplosione di colori, piena di negozi e gente in continuo movimento, abituata al turismo costante, oggi ancora aumentato anche grazie agli stop delle navi da crociera che stazionano all’orizonte. Le donne spesso a capo coperto con colori brillanti girano con i bambini allegri e spiritosi, che giocano con le fontane del centro città per ingannare il caldo spesso piuttosto intenso.

Dalla capitale Male ci si può spostare sia in barca veloce, piuttosto che in idrovolante, soprattutto per raggiungere gli atolli più lontani. In entrambi i casi l’esperienza è così bella da turbare anche il più scaltro viaggiatore . se si prende il motoscafo, in pochi minuti ci si ritrova persi nel turchese più assoluto, e quasi si ha la sensazione che non ci sia più niente altro al mondo… il mare qui profuma davvero, ed in lontananza si vedono i dhoni, le barche di legno dei pescatori che pigre scivolano sull’acqua, e di tanto in tanto solo qualche  spruzzo di vegetazione ci fa capire che in quel blu assoluto ci sono questi piccoli angoli di paradiso tutti da scoprire.  Se invece prendete l’idrovolante, il volo vi riserverà uno dei panorami più belli che possiate mai immaginare: piccole isole bianche e verdi, di tutte le forme, lingue di sabbia deserte, la barriera corallina che dall’alto si vede chiaramente… e se siete fortunati, grandi squali balena la cui sagoma si intravede sotto l’azzurro assoluto del mare… e ancora banchi di delfini, piccole vele che vanno in silenzio… un insieme che veramente lascia senza parole e fin dai primi momenti ci si rende conto che in questo posto tutto torna in uno strano ordine naturale.

“la profondità dell’amore crea un oceano intorno a te e tu diventi un isola” dice una delle frasi di Buddha. E qui ci si ritrova nel mezzo di quell’oceano, in pace immediata con la natura, in un ritmo naturale che non è stravolto da nessun rumore profano… niente auto, niente motori…. Nessun traffico, nessuna luce profana della città……… c’è chi pensa che ci si possa annoiare. Mai pensiero fu più sbagliato. Ma il segreto è quello di lasciarsi rapire fin da subito dalla diffusa sensazione di serenità e pace che in queste isole regna sovrana.

Tutto è bellezza: all’alba le isole spuntano dalla notte come piccoli gioielli, e sia che ci sia il sole, sia che piova, i colori si intensificano piano piano…. Dal blu della notte al color pervinca delle prime luci, e poi piano piano tutto acquista tono… mare turchese, blu, celeste, le palme di mille colori, il cielo immenso, e quando ci sono le nuvole diventano grandissime e sembra di poterle toccare… durante il giorno tutto brilla, il sole illumina ogni angolo, ogni palma, ogni striscia di sabbia che qui è fatta di puro corallo triturato dal tempo, bianca, leggera, quasi inconsistente. E poi, al tramonto, i colori del cielo riflettono di colpo tutto quel sole in una serie di sfumature che sembra quasi impossibile che siano reale e non prodotte da qualche miracoloso filtro fotografico. Qui ci si sente vivi davvero. E soprattutto ci si ritrova in uno strano equilibrio interiore non indotto da nulla se non dall’armonia che ci circonda.

Dopo tanta meraviglia in superficie, quello che lascia davvero stupefatti è quanto ci aspetta sott’acqua. Un mondo parallelo, un luogo incredibile dove i colori diventano così vividi ed intensi da essere indimenticabili. Pesci di ogni forma e colori, di ogni dimensione… ogni tanto una tartaruga che va per la sua strada, a ricordarci che questo mondo è così da secoli, una manta che vola sotto di noi, e poi migliaia di pesci pagliaccio, di gorgonie, di cavallucci marini … qualcosa che non esiste altrove, solo qui. Negli atolli più a nord, come Baa o Raa non è affatto difficile incontrare uno squalo balena, anche di dimensioni così grandi che ci sembra quasi di essere in un altro pianeta: a me è successo e mi sono ritrovata a guardare ad occhi sgranati un bestione  di 13 mt di lunghezza, con i suoi pois bianchi e l’aria da buono, e veramente per qualche minuto ho creduto di sognare, sospesa tra la paura e la meraviglia, in una sensazione indimenticabile nella mia vita.

 

Ed è quello che principalmente le Maldive regalano: il sogno. Si parte stressati da una vita che sempre più spesso non ci lascia più tempo per noi e ci si ritrova in questo paradiso terrestre dove di colpo il tempo si dilata, i colori diventano fluidi ed intensi, e la natura ci regala emozioni a piene mani.

Tanti i resort e di ogni genere, da quelli extra lusso, dove la natura sposa il confort più estremo, dove ogni esigenza viene soddisfatta velocemente dal personale perfettamente addestrato professionalmente, grandi nomi, Constance, Lux, Four Season, tra breve anche Baglioni…. Isole incantate e servizi alberghieri di livello altissimo ma anche isole bellissime per resort di buon livello senza esagerazione, più semplici ma non per questo meno belle o meno magiche delle più lussuose. Oggi andare alla Maldive non è più un sogno impossibile è infatti possibile trovare una soluzione tra le molteplici proposte di vario livello che il panorama del turismo offre.

Quale può essere la scelta migliore? Tutto dipende da come si vuole vivere questo tipo di vacanza che io definisco sempre “a sorpresa”, perché le reazioni che un luogo del genere ci riescono a scatenare sono davvero sempre una sorpresa. Ci sono isole di tutte le dimensioni e con ogni tipo di offerta, da quelle più grandi, con mega resort completi di ogni tipo di attività, sport, campi da tennis piuttosto che da paddle, piscine, discoteche e camere iper accessoriate, fino alle isole così piccole e selvagge da regalare la sensazione di essere fuori dal mondo, e, negli ultimi tempi, si sono diffuse anche le guest house, piccole strutture locali normalmente ubicate nelle isole più grandicelle, dove si inizia a scoprire questo angolo di mondo con spesa veramente possibile per tutte le tasche. E’ possibile viverle anche in barca, girovagando tra le isole e vivendo il mare come in nessun altro posto del mondo.

Le nostre proposte sono esattamente una finestra su vari tipi di resort di vario livello:

Nuova gestione per un gruppo di eccellenza come Sporting Vacanze una perla per i servizi eccellenti, l’attenzione per i clienti, le mille opportunità, lo splendido FINOLHU

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Finohlu è situato nell’atollo di Baa definito patrimonio mondiale Unesco della Biosfera.
Dista circa 125 chilometri dalla capitale Male. Si raggiunge in circa 30 minuti di idrovolante o in circa 15 minuti di volo interno fino all’aeroporto Dharavandhoo seguito da circa 20 minuti di barca veloce.
E” costituito da 125 ville che hanno accesso diretto al mare, arredi dal design unico, veranda all’aperto con lettini e docce esterne, bagno separato con vista sull’oceano,  alcune delle quali  dispongono di una piscina d’acqua dolce così come mobili dal design unico con grandi sedie a dondolo e un divano letto all’aperto su una terrazza privata, bagno separato con vista sull’oceano.
Sono presenti 5 ristoranti e 2 bar. Il resort è dotato inoltre di una Spa per messaggi e trattamenti.

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ALIMATHA BRAVO CLUB:

perfetto per famiglie, animazione italiana, isola incantata con barriera corallina raggiungibile facilmente dalla spiaggia, con un eccellente rapporto qualità prezzo .

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Il Bravo Club Alimathà si trova nell’atollo di Felidhoo e dista 59km da Male’. Si raggiunge con la barca veloce in circa due ore oppure con l’idrovolante in 20 minuti.
Il villaggio è composto da beach bungalow e da garden bungalow, tutti con i tetti ricoperti da foglie di palma intrecciate e da over water bungalow costruiti su palafitte sull’acqua: beach bungalow immersi nel verde, dotati ciascuno di un proprio patio in legno, si affacciano sulla spiaggia; over water bungalow con terrazza sul mare, si affacciano sulla splendida laguna dell’isola Tutti i bungalow dispongono di servizi privati, doccia, asciugacapelli, aria condizionata, ventilatore a soffitto, frigobar, due sdraio e due lettini in spiaggia. Windsurf, canoa, risveglio muscolare, ginnastica acquatica, stretching, beach-volley, calcetto, bocce, pingpong, giochi di società, palestra. A pagamento: uso di boccaglio, pinne e maschera per lo snorkeling, pesca al bolentino ed alla traina in dhoni, centro diving, noleggio delle imbarcazioni per le uscite in mare e per lo snorkeling, noleggio dei catamarani.
L’équipe di animazione Bravo organizza durante il giorno corsi, tornei, lezioni di ballo. In serata spettacoli nel teatro scoperto.

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Lusso raffinato, ambiente tra i più curati e creati per soddisfare i clienti più esigenti, cibo eccellente e due resort veramente bellissimi, come quelli  della catena CONSTANCE, di cui qui vi presentiamo il  MOOFUSHI

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Il Constance Moofushi situato a sud dell’atollo di Ari, a circa 25 minuti di idrovolante dall’aeroporto di Malé. Gestito dalla catena alberghiera Constance Hotels offre servizi di alto livello qualitativo. Lungo il perimetro dell’isola sono ubicate 24 beach villa, mentre nella laguna si trovano le 86 ville overwater. Tutte le sistemazioni sono dotate di ampie terrazze esterne in legno e dotate di ogni comfort, con aria condizionata e ventilatore a soffitto, connessione wi-fi, televisore LCD, impianto mac mini (con connessione iPod, CD e DVD) e visione gratuita di film, telefono, minibar, necessario per tè e caffè. La formula Cristal contempla anche il divertimento per i più piccoli: su richiesta, è disponibile la Playstation 3.
Le senior water villas dispongono anche di una vasca da bagno situata sulla terrazza esterna.
Esperienze culinarie, sia al “Manta”, il ristorante principale a buffet, dove il tema è il “Giro intorno al mondo”, la cucina è diversa ogni giorno e narra storie di terre differenti e la cantina offre una carta di vini provenienti da tutto il mondo, che all’“Alizée”, il beach grill con menu di pesce o di carne à la carte. La formula All Inclusive è molto ricca e prevede anche una preziosa selezione di liquori e birre, aperitivi, cocktails, spumanti al “Manta Bar” e spuntini ogni pomeriggio al bar dietro la piscina.

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Piacevoli serate si potranno trascorrere anche al “Blue Lounge”: atmosfera coloniale, tavoli da biliardo e da gioco e un’area all’aperto per fumatori e una selezione di tabacchi aromatici
Disponibili anche un elegante centro benessere, una palestra con area per praticare aerobica, piccoli catamarani, pedalò, windsurf, kayak, snorkeling, centro immersioni PADI, boutique, servizio di baby sitting, lounge privata per i clienti in arrivo all’aeroporto di Malé (il trattamento di all inclusive prevede tutti i pasti, le bevande e l’utilizzo delle attrezzature per gli sport di mare non motorizzati). Vengono anche organizzate escursioni ad un vicino villaggio di pescatori e al tramonto con le tradizionali imbarcazioni locali “dhoni”, a isole deserte e pesca notturna.

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Una splendida novità nel nord, esattamente nell’atollo di Raa, il nuovissimo KUDAFUSHI

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Atollo tra i più incontaminati di Maldive, situato a circo 150 km da Malè e raggiungibile in circa 30 minuti di volo domestico seguiti da 25 minuti di barca veloce. L’albergo si propone con uno stile moderno che predilige gli ampi spazi aperti per poter ammirare sempre lo splendido panorama sull’Oceano indiano.
L’utilizzo di materiali naturali come il legno e la pietra permette alle piccole costruzioni di fondersi perfettamente con l’ambiente circostante che è quello sempre sognato a Maldive, con la folta vegetazione che arriva fino alla spiaggia che circonda l’isola. Un piccolo rifugio dove rilassarsi e godere appieno delle meraviglie della natura, circondati da tutti i comfort.

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Kudafushi è il ristorante principale con servizio a buffet e cucina internazionale, in posizione fronte mare, mentre Mediterranean è posizionato sul lato tramonto per romantiche cene assaporando piatti della tradizione italiana e mediterranea, con una ampia scelta di vini; Sunset Grill è il luogo dove gustare un aperitivo al tramonto oppure cenare con specialità alla griglia.

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Per chi ama lo stile italiano ma la tranquilllità di un resort di ottimo livello con una cura per l’atmosfera e la privacy  eccellente il nuovissimo VERARESORT DHIGUFARU

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l Dhigufaru Island Resort si trova nella riserva protetta della Biosfera dell’atollo di Baa Atoll.
Dista 142 km dalla capitale Male e si raggiunge in circa 25 minuti di volo interno e 40 minuti di barca veloce. Dhigu Faru in maldviano significa “lunga barriera”. E’ costituito da 44 camere situate lungo il perimetro dell’isola così strutturate: 14 Semi Water Villas con accesso diretto alla laguna e veranda con lettini sdraio arredate in stile moderno ed elegante hanno letto matrimoniale king size, aria condizionata, cassetta di sicurezza, minibar, wifi, Tv led, bollitore thè/caffè, doccia interna ed esterna. 30 Beach Villas con vista mare e accesso diretto alla spiaggia con doccia esterna e una veranda con giardino privato con vista laguna.
Sono disponibili 3 ristoranti, una Spa per trattamenti e massaggi, un centro diving, un centro nautico con vasta gamma di sport acquatici come il kite surf, sci d’acqua e windsurf, canoa, organizzazione di escursioni in barca con fondo di vetro e snorkeling. L’isola è circondata da una bella laguna e nel lato nord dell’isola da una grande barriera corallina.

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Per chi desidera andare e vuole conoscere anche l’anima della gente di questo posto, le deliziose GUEST HOUSE , dedicate a budget limitati senza rinunciare alla bellezza del posto, e particolarmente indicate a chi ama fare sub senza i vincoli di un resort impegnativo.

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EQUATOR VILLAGE

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Situato nell’atollo di Addu (Seenu), a 450 km di distanza dall’Aeroporto di Hulhule e dalla capitale Male. Il trasferimento con volo interno e di circa 90 minuti e dista 5 minuti in taxi dall’aeroporto di Gan.
78 Standard Room raggruppate in gruppi da 5 villette a schiera e circondate da una rigogliosa vegetazione tropicale.
Aria condizionata, ventilatore a pale, mini bar, bagno privato con doccia, teli mare, veranda arredata.
Buffet a colazione, pranzo e cena, bibite servite al tavolo; coffee shop vicino alla piscina.

THE BAREFOOT ECO RESORT LODGE

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The Barefoot Eco Hotel è una struttura 4 stelle e situata sull’isola abitata di Hanimadhoo, la quale ospita l’aeroporto interno che serve le isole dell’atollo di Haa, all’estremo nord delle Maldive.
La struttura si raggiunge in 45 minuti di volo interno dall’aeroporto internazionale di Male e 15 minuti di auto.
Questa è una nuova concezione di hotel, un progetto unico e innovativo per vivere le Maldive in modo eco sostenibile, unisce infatti sostenibilità e conservazione coinvolgendo la comunità locale e i turisti nelle sue attività. Si rivolge dunque ad una clientela attenta all’ambiente, rispettosa della terra e del mare, che sceglie una vacanza autentica e rilassante.

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L’Eco Hotel, dotato di molti confort, si inserisce in un fantastico contesto naturale e incontaminato: vegetazione lussureggiante, tutto fronte mare su una spiaggia privata di sabbia corallina bianchissima lunga 500 metri e una laguna turchese che lo incornicia; inoltre dal punto di vista marino offre la fantastica possibilità di riscoprire le Maldive di molti anni fa dove poter ammirare formazioni coralline, acropore dalle dimensioni eccezionali perfettamente intatte, splendide pareti ricoperte da alcionari coloratissimi, tantissimo pesce di barriera e migliaia di fucilieri.

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Quando tutto il mondo è tornato dalla vacanza estiva, quella con milioni di persone intorno, quella in cui ogni cosa si tramuta comunque in una fila, o in una esperienza quantomeno “condivisa” ai massimi livelli, ci si ritrova nel quotidiano di ognuno di noi, con il traffico che ogni giorno ci ricorda quanto sia diventata stressante la nostra vita, con il supermercato dove ci aggiriamo alla ricerca di chissà mai cosa, e, da sempre, i primi mesi del dopo vacanza ci sembrano lunghissimi e spesso privi di senso…

Ed è li che dovremmo trovare la voglia e la fantasia per dare un secco colpo di spugna e pianificare una inaspettata vacanza d’autunno. Le mete sono moltissime, ma soprattutto i prezzi precipitano verso il basso, quello che in estate era irraggiungibile diventa possibile, il clima in alcuni posti è semplicemente perfetto, e soprattutto la presenza di turisti è spesso bassa e siamo quindi trattati al meglio che sia possibile.

 

1 – ZANZIBAR

La terra delle spezie, il crocevia di mercanti e popoli nel corso dei secoli, l’isola degli schiavi un tempo e delle tartarughe giganti oggi… un angolo incantato di mondo, un punto fondamentale della cultura swaili, un piccolo paradiso che può regalare veramente una esperienza unica.

Ho conosciuto Zanzibar la prima volta 25 anni fa, e rimasi incantata dall’aspetto unico e selvaggio di questo paradiso, ma ogni volta che ci torno, anche recentemente, trovo che questa isola sia poco soggetta al cambiamento ed è una delle poche che conservano intatto il loro cuore.  Colori e sapori che mescolano diverse culture, Africa, India, Oriente, Inghilterra del secolo scorso, un insieme irripetibile, che lascia chiunque stupito ed affascinato. Spiagge bianchissime, sabbia corallina fina come farina, mare dai mille colori, una vegetazione esplosiva, spesso disegnata dal vento che accarezza queste coste, donne dagli abiti colorati, dal portamento regale, masai impettiti, bambini che corrono sulle spiagge e che mettono in scena solo per voi sorrisi ed allegria, tramonti dai colori incredibili come solo l’Africa sa regalare.

La scegliamo perché:

il clima in autunno è perfetto, caldo secco, una primavera che esplode ogni giorno e va verso l’estate piena da dicembre in poi

è economica ed offre servizi di ottimo livello, è servita da voli diretti dalle principali città con un massimo di 8 ore di percorrenza. E si vola di notte all’andata motivo in più per far si che il viaggio sia comodo e non incida sui giorni effettivi di vacanza

ha solo 1 o 2 ore (in base alla ns ora legale) di fuso orario, e consente di farsi una settimana senza risentire di effetti fastidiosi da jet leg

ci offre una fuga dalla realtà con mezzi propri così potenti da far rilassare chiunque

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2- KENYA

Negli ultimi mesi è tornato prepotentemente tra le mete scelte per le vacanze e, tra ottobre e novembre andare in Kenya è una scelta perfetta. Un paese che racchiude in se l’essenza d’Africa, con atmosfere forti, che restano per sempre impresse nel cuore. Si dice che il cielo del Kenya di notte sia una tale emozione che sia impossibile da dimenticare. Le stelle brillano ad una distanza così breve che sembra possibile toccarle, e nei luoghi di vacanza sono poche le luci che ci circondano e ci permettono quindi di vivere questo cielo in modo unico. Le spiagge sembrano essere rimaste congelate nel tempo, lunghissime, spesso deserte, animate solo dal passaggio dei lavoratori locali, che camminano con il loro andamento elegante, che prescinde da ogni status sociale. I bambini ridono e ballano sulla spiaggia, ti corrono incontro, ti offrono frutta e souvenir, sanno da sempre che il turista porta benessere e per nulla al mondo ti tratterebbero male.

Il mare offre lo spettacolo della marea che da queste parti diventa un vero fenomeno naturale: il mare si ritira durante la bassa marea anche di 300 mt, lasciando pozze dove si pescano granchi e molluschi, permettendo passeggiate tra banchi di corallo e vegetazione che restano scoperti.

La gente è leggera, ti sorride e risponde a tutto con la storica frase Hakuna Matata “nessun problema”, che fa parte oramai in modo inscindibile della loro filosofia… e in Kenya oltre al mare, c’è la meraviglia dei parchi naturali, dove si entra in una dimensione irripetibile, dove gli animali sono a portata di mano, li si vede liberi e davvero selvaggi nel loro habitat naturale. Dalla costa con due ore di auto si arriva ai parchi, da Tsavo  Est ed Ovest alla Riserva di Masai Mara più lontana, con una spesa assolutamente accessibile è possibile andare con guide ranger lungo le piste per avere un contatto reale con una natura che ogni volta riesce a sorprendere. Dormire nei Lodge interni ai parchi e godere del tramonto in mezzo a tale natura vuol dire conoscere ed essere contagiati da quel Mal d’Africa di cui parlano da secoli scrittori di ogni nazionalità.

Lo scegliamo perché:

– pur essendo una meta da mare, è anche un modo veloce e non costoso di iniziare la scoperta di quel magico mondo che è il continente Africano

– il livello dei lodge e degli hotel è ottimo rispetto al costo medio di una vacanza invernale, offre ogni confort e soprattutto offre un mix tra esperienza e relax che pochi posti al mondo sanno offrire

– è comodo, voli diretti con 7h30 dalle principali città italiane, ha 1 h di fuso orario e, con una sola settimana ci permette di godere a pieno del ns tempo libero

– ha un clima buono quasi tutto l’anno salvo la stagione delle piogge da metà aprile a metà luglio e per il resto offre sole e temperature piacevoli tutto l’anno

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3- OMAN

Pochi paesi al mondo come l’Oman hanno un’anima antica che convive accanto a una

moderna, l’incenso accanto al petrolio, i dromedari accanto ai suv, le carovane di nomadi accanto ai lussuosi resort.

In poco più di vent’anni da una società senza giornali, senza radio, da una rete stradale

asfaltata di 10 km e da una capitale con tre scuole elementari maschili e un ospedale soltanto si passò a costruire uno stato moderno, capace di comunicare al mondo, di aprirsi al turismo e al consumismo, di sviluppare 4500 km di strade, 40 ospedali con cure gratuite, e di raggiungere in ambo i sessi l’80% della scolarizzazione.

Uno strano paese, moderno ed evoluto ma  il sultano emana ancora  comunque delle regole ferree che riguardano anche l’estetica e che l’aria di Muscat deve profumare d’incenso, il traffico deve essere ordinato, i netturbini devono pulire tutto subito,le tuniche dei sudditi devono essere bianche, i turbanti bianchi e rossi, le tinte delle case dei villaggi color ocra e terra e che sono previste multe salatissime per chi getta un solo rifiuto per strada.

Nei suk di Muscat e di Suhar abbondano tutte le ricchezze dell’Oriente portate qui nei secoli percorrendo le vecchie vie carovaniere ovvero argento, incenso, mirra, aloe, canfora, spezie di ogni tipo, bambù, stagno, avorio, sandalo, seta, porcellana.

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Simobolo univoco del paese è  il famosissimo khanjar ovvero il pugnale ricurvo appeso alla cintura e riposto in un fodero d’argento .Tale pugnale è un vero status symbol di mascolinità, maturità e coraggio virile.

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Un Tour del paese regala viste affascinanti che spaziano dal mare al deserto, dalle montagne rosse alle oasi verdi, dalle mille moschee ai fortini in stile portoghese fino ai moderni palazzi del sultano che ricordano le atmosfere delle “Mille e una notte”.  L’oasi di Nazwa è definita “la perla dell’Islam” per il suo paesaggio, il suo castello e l’abilità degli artigiani nella lavorazione dell’argento. E ancora, il villaggio beduino di Sinaw vi permetterà di assistere è ancora la sede di un caotico mercato di baratti che tra polvere e grida vede la gente sistemare, tutti stipati nei fuoristrada, tessuti e armi, dromedari e sacchi di datteri.

E poi il mare:  Salalah è un gioiello incastonato tra il blu dell’oceano indiano e l’inaspettato verde intenso delle sue montagne e che in questa bella regione dalle lunghissime spiagge bianche, catene montuose, altipiani desertici e dune dorate, da tempi immemorabili i beduini raccolgono la preziosa e profumatissima resina delle piante di boswellia che una volta cristallizzata e accesa emana un penetrante odore.

Una vacanza a Salalah può significare una crociera tra i delfini come una passeggiata tra

piantagioni di cocco, banana e papaya o la visita della tomba di Giobbe che deve compiersi a piedi nudi e per le donne con un foulard verde in testa che ti danno sul posto… A 30 km a ovest di Salalah verso lo Yemen si trova la poetica spiaggia di Mughsail che è una distesa bianca e selvaggia di 5 km, con falesie a picco sul mare, rovi di incenso, un mare blu notte e bellissimi scenari abitati solo da fenicotteri e dromedari…..e vicino a Mughsail Beach ci sono i soffioni Marneef Cave ovvero dei sbuffi del mare che passano attraverso le fessure nelle scogliere durante il periodo dei monsoni quando il mare si ingrossa…

Per finire,  l’ultima grande emozione di un viaggio nel sud dell’Oman potrebbe essere quella di raggiungere con uno dei tour in 4×4 più suggestivi del mondo le rovine di Ubar detta anche “L’Atlantide del deserto” e parliamo di uno dei deserti più rapidi del pianeta.

 

Lo scegliamo perché:

  • si trova a 5 h di volo dall’Italia e ci permette di immergerci in una atmosfera totalmente diversa da quella europea, con poco tempo ci si ritrova nel cuore delle mille e una notte
  • si tratta di uno degli Emirati, evoluto, pronto al turismo e ricco di storia e di atmosfere incantate
  • possiamo scegliere di programmare una vacanza breve – tre, quattro notti – piuttosto che una settimana e in entrambi i casi ci faremmo una Grande Vacanza
  • è l’unico tra gli Emirati Arabi che ci offre oltre che un paese da scoprire anche un mare molto bello dove godere di spiagge e acque cristalline

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4 – ISOLA DI CAPOVERDE

A sole 5 ore di volo dall’italia Capo Verde è un arcipelago di 10 isole di origine vulcanica, bagnate dall’Oceano Atlantico e situate a 500 chilometri dalle coste senegalesi: meta ancora poco battuta dai tradizionali flussi turistici, è una miscela di colori, cultura e sapori dei Paesi vicini, ma serba ancora il ricordo del periodo coloniale portoghese.

Oggi, i chilometri di spiaggia bianca, le acque cristalline e la generale varietà dei paesaggi di queste isole rapiscono gli occhi e il cuore del turista, avvantaggiato da un clima piacevole tutto l’anno.

Le isole di questo archipelago  vengono convenzionalmente divise in “sopravvento” (“Barlavento”) a Nord e “sottovento” (“Sotavento”) a Sud: le prime hanno un clima pressoché desertico, mentre le seconde sono più umide, con piogge che tuttavia si concentrano (in maniera neanche particolarmente intensa) tra agosto e settembre, mesi in cui le alte temperature sono accompagnate da afa e umidità.

I mesi ideali per visitare questa destinazione sono quelli che vanno da ottobre  a luglio: le temperature minime possono scendere fino ai 18°C (gennaio e febbraio sono i mesi più freddi), mentre le massime arrivano a toccare i 30°C (l’escursione termica tra giorno e notte è diretta conseguenza dell’influenza desertica proveniente dalla vicina Africa). I tassi di umidità minimi e le temperature piacevoli la rendono particolarmente indicata per una vacanza al mare tra autunno ed inverno.

L’arcipelago è battuto dai venti alisei, portatori di aria secca: per questo motivo, Capo Verde è meta prediletta dagli amanti di windsurf e kitesurf, principalmente per quanto riguarda la costa Nord-orientale delle isole, zona più esposta ai venti, mentre nella costa sud è possibile godere di un clima piacevole e di spiagge sabbiose infinite.

L’origine vulcanica delle isole di Capo Verde permette di partire dalle spiagge per salire fino a 2800 metri di altezza. Questo consente di ammirare paesaggi estremi, dalla bianca battigia alle verdi montagne immerse nella nebbia. Dalla costa alle alture e ritorno: per contemplare lo squalo reale, ad esempio, dovrete spingervi fino a Rifes da Parda, nella parte orientale dell’isola di Sal. Gli squali, qui, sono noti perché avanzano fino a pochi metri dalla riva. Quindi è necessaria l’estrema prudenza nell’andarli a cercare.

Da Santa Maria, sempre sull’isola di Sal, proseguendo sulla costa, a sud-est, per circa un chilometro, si raggiunge Praia Alfonso. Qui, alcuni piccoli edifici in legno – vecchi e abbandonati – offrono ai turisti la possibilità di rifugiarsi all’ombra per una pausa ristoratrice. La piccola spiaggia protetta dalle onde svela poi i suoi fondali ricchi di coralli mentre curiosando nello stagno dietro gli edifici, si possono scoprire pesci tropicali e granchi, per un’impagabile occasione di snorkeling.

La scegliamo perché:

  • una distanza di sole 5 h e mezzo di volo dall’italia con voli diretti, con 2 ore in meno di fuso orario, la rende una meta perfetta per una settimana di vacanza, senza stress di fuso orario
  • l’aspetto selvaggio, i paesaggi senza tempo, l’aria tersa, le spiagge infinite, i resort di ottimo livello ne fanno una meta ambita e diversa, ottima per ogni esigenza
  • la possibilità di fare sport, passeggiate a cavallo, scoprire piccoli paesini colorati, dove la gente è cordiale e sorridente contribuiscono a costruire un ricordo indelebile
  • il rapporto qualità prezzo della vacanza è ottimo, e con una cifra assolutamente possibile la rende una soluzione per ogni esigenza ed ogni tasca.

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5 – DUBAI

Dubai è sicuramente la meta più imprevedibile ed esplosiva dei ns giorni. E’ una città da vivere con i propri occhi. Opere architettoniche che sfidano ogni record si ergono accanto a quartieri tradizionali, mentre al largo del litorale compaiono isole interamente costruite dall’uomo. E’ la celebrazione del moderno, del lusso, la vera meta “in divenire”, dove tutto è possibile, dove si possono trovare emozioni ed esperienze per tutti i gusti, dove ci si perde tra le mille strade con il naso all’insù, con gli occhi rapiti da un panorama diverso di anno in anno, dove i centri commerciali si alternano alle spiagge, dove si arriva tra le meravigliose dune del deserto in un batter d’occhio, dove si scia anche d’estate.

E’ una meta che incontra sicuramente ogni tipo di esigenza, ideale per le famiglie con i suoi parchi divertimenti sempre nuovi ed aggiornati, con i parchi acquatici unici al mondo, ottima per le coppie, con hotel panoramici e cene a lume di candela sul tetto del mondo, perfetta per i giovani, con le zip line tra i grattacieli, le piste da sci indoor, le corse in fuoristrada tra le dune del deserta…. Giusta anche per concedersi qualche giorno di riposo in spiaggia, con un clima sempre ottimo, soprattutto da ottobre ad aprile, mai troppo caldo, con ogni tipo di servizio, con tutti i ristoranti del mondo. Si potrebbe definire la città stessa una sorta di grande parco divertimenti per tutte le età.

Senza ombra di dubbio a Dubai si possono trovare soluzioni per tutte le tasche, sia a livello di hotel, dove anche con 3 stelle viene comunque garantito un livello di servizio sempre molto alto, che di ristoranti, piuttosto che di attrazioni. Dubai porta a scegliere come viverla, se spendendo sfacciatamente, o scegliendo di godersene il lusso senza investire un capitale.

La scegliamo perché

  • 5h30 di volo diretto con una delle migliori compagnie aeree del mondo, è una meta che consente tranquillamente uno short break anche di 3 notti. 3h di fuso orario senza ora legale, massimo livello di servizi.
  • Regala l’emozione di vivere una città super avanguardista, in tutto, dalla cucina, all’architettura, ai servizi pubblici. Diverte, incuriosisce, soddisfa
  • Offre veramente ogni tipo di svago o di forma di relax, il tutto comodamente, senza impazzirsi troppo e soprattutto in totale ed assoluta sicurezza
  • E’ decisamente la meta imperdibile di questi ultimi anni, perché vale la pena vederla ed anche tornarci, se non fosse altro per vedere con i propri occhi un cambiamento inarrestabile e continuo

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Esta es Cuba… terra di passione, terra di magia

Negli anni avrete sentito parlare mille persone di Cuba, ed ognuno di loro ha raccontato qualcosa, chi bello, chi meno bello… tutti però ne hanno tratto sicuramente l’impressione di familiarità e di confidenza, perché Cuba questo è… un posto dove chiunque ci metta piede si sente immediatamente a casa…..

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Il che non vuol sempre dire che sia una impressione positiva, anzi. Ma sicuramente la capacità di questa meravigliosa isola di entrare immediatamente nell’anima di chi ci arriva, è sicuramente un dono fuori dal comune.

La prima volta che misi piede a La Havana, nel 1989, veramente tanti tanti anni fa, da brava turista feci il classico giro che si fa la prima volta, la Habana Vieja, che ad ogni passo ti sorprende, ti lascia interdetto, ti fa innamorare e te la fa detestare… palazzi e piazze di una bellezza disarmante, e dietro l’angolo, palazzi a pezzi, detriti, devastazione… tutto insieme, tutti insieme… colori, sorrisi disarmanti, musica ad ogni angolo, sguardi ironici che ti seguono nel cammino, pezzi di storia contro un cielo spesso blu cobalto, scorci di mare turchese dal cuore di una città che resta Signora e Padrona. E poi  gente che cammina mai troppo veloce, tempo di guardare  e di studiarti, mai con fare ostile, sempre con disincantata curiosità…

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Gli hotel fin da allora erano vestiti a festa, con entrate importanti, in palazzi storici, con il fascino coloniale che nemmeno gli anni di ristrettezze economiche sono mai riusciti a cancellare. In ogni hall sembra di essere sul set di un film degli anni 40, bianco e nero, e legno, e foto.. e musica di pianoforte di sottofondo o magari di clarinetto, ma comunque musica.  Nelle strade il caldo ti morde, ti avvolge, ti stordisce, poi si entra nelle hall degli hotel e ci si ritrova in un mondo diverso, antico e senza tempo, il fresco naturale delle mura spesse, dei cortili interni, delle piante che esplodono ovunque ti investe subito… non c’è cosa più bella delle corti interne dei palazzi habaneri… piccole corti con la loro fontana nel centro, il rumore dell’acqua che scorre, i colori che fanno capolino tra un piano e l’altro, presenti ma discreti, eleganti ad ogni costo.

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E poi la gente. Dignitosa anche senza nulla, elegante in ciabatte e calzoncini, ironica, furba e abituata alla vita… occhi che la sanno lunga, che hanno imparato a rubare dagli altri il modo di andare avanti comunque, con o senza denaro, a stare sempre, come dicono loro “en la lucha” nella lotta… ma che in tutto ciò, non perdono mai il sorriso e la voglia di lasciarsi andare ad un lento son o ad una furiosa salsa, non mettono mai da parte quella profonda passione e quella dirompente sensualità che gli appartiene come a nessun altro popolo al mondo. Le donne camminano con le spalle diritte, i fianchi sempre in movimento, a qualsiasi età. E sorridono, sempre, con dignità, con occhi seri che però non nascondono mai una piccola scintilla di malizia. E gli uomini avvolgono con i loro sguardi profondi, con i loro sorrisi lenti, sicuri sempre del loro essere assolutamente maschi latini.

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Chiunque capiti in questa isola si sente fare complimenti nuovi, di cui noi europei abbiamo perso il ricordo… le donne si sentono chiamare “mi cielo”, “mi vida”, “corazon”…. Gli uomini si sentono chiamare “carino”  “mi amor “, “papi”, come riferimento al maschio alfa, quello che tutto può… qui l’arte è anche quella, la capacità di farti sentire ancora in un mondo lontano, dove esistono uomini e donne e tra loro si piacciono ancora… al tramonto sul lungo mare, in Avenida de Maceo, nome ufficiale ma che nessuno chiama così, e che tutti chiamano  il “Malecon” l’amore è sempre vincente: coppie etero, coppie gay, coppie comunque… coppie che si tengono per mano, coppie sedute sui bastioni lungo il mare, coppie che passeggiano abbracciate e si baciano senza remore… davanti ad un cielo tra i più belli del mondo,  con il mare e le sue onde a fare da sottofondo musicale, con questa città che si allunga maestosa per quasi 8 km di lungomare, una cornice indimenticabile per chiunque, anche per chi ha dimenticato cosa voglia dire lasciarsi andare a tanta magia. Sul Malecon si affacciano case dai colori pastello, a volte scolorite dagli anni e dalla salsedine, a volte decadenti, a volte appena ristrutturate, ma sempre, in ogni momento, i connotati di questa città nel Malecon diventano unici, indimenticabili, ne fanno un punto di ritrovo ed un punto imperdibile per chiunque arrivi qui.20160311_184809

 

Sul Malecon, svetta perenne il meraviglioso e decadente Hotel Nacional, un posto senza tempo, unico al mondo, con i suoi saloni stile liberty, con la sua terrazza che domina la città, con i suoi cannoni, e le sue panchine  rivolte verso il mare aperto, verso il cielo. Sosta imperdibile per chi viene a la Havana, entrando qui anche solo per bere qualcosa, vuol dire ritrovarsi di colpo nella storia, negli anni prerivoluzione, nell’eleganza di un pianista in papillon e paglietta che suona un pigro son, nella coppia di ballerini che ballano avvinghiati senza vedere niente e nessuno, carne su carne, persi in un mondo di musica e passione…

Un giorno, durante una passeggiata, quello che allora era un bambino scalzo (ed oggi un giovane medico) mi disse : posso aiutarti a portare le borse? E io dissi si… alla fine della nostra passeggiata,  gli chiesi se voleva bere qualcosa e lui, con gli occhi più furbi del mondo, ma pieno di dignitosa intelligenza  guardando il menù con finta attenzione, mi disse “si, io bevo un sandwich”…. Io, comprendendo al volo che aveva fame, dissi “ma prendi tutto, prendi da bere e prendi un panino..” lui sorrise, contento e, quando arrivò il panino, chiese un coltello, e molto concentrato iniziò a tagliare il panino in piccole porzioni, incartandole una per una, e ne prese solo una per se. Lo guardai stupita, a quel tempo non conoscevo niente di questo posto che mi ha cambiato per sempre, dissi “ma perché non lo mangi? Perché lo stai incartando?” lui mi guardò con gli occhi più seri del mondo e poi mi disse “io ho amici signora. Questi sono per loro..” lo guardai e senza nemmeno pensarci un attimo dissi “ma allora prendi più panini, prendili per tutti li pago io!!” . mi guardò senza dire niente, serissimo, poi mi chiese “ sei molto ricca tu?” “no, io lavoro, come tutti nel mio paese, non sono ricca, ma i panini non costano tanto” e lui con aria superiore, adulta, antica scosse la testa severo…………..”no amiga… no puede ser entonces… esta es Cuba…y por primera cosa, hay que aprender a compartir”  – no amica, non può essere allora.. questa e cuba e come prima cosa… devi imparare a dividere con gli altri-………….. sono passati tanti anni da allora, ma queste parole mi tornano in mente sempre, anche qui, a casa nostra…. Un bambino di 9 anni mi diede allora una delle più importanti lezioni di vita che io abbia mai avuto…

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Se mai riuscirete ad andare oltre ogni credo politico, se mai avrete voglia di capire e vivere un mondo che ha resistito ad ogni seduzione, che fa del suo modo di vivere una filosofia, che continua nei suoi giorni, anche tra mille difficoltà, anche tra mille problemi, a fare del sorriso una bandiera, della forza di andare avanti comunque la sua essenza, allora prendete un biglietto aereo e programmatevi un viaggio in questa terra meravigliosa che, nel prossimo articolo, vi racconterò anche oltre la Habana, nelle sue terre, nei suoi paesini, nelle sue meravigliose spiaggie… e che una volta che la conoscerete diventerà anche per voi un posto speciale ed unico al mondo, e vi porterete sempre nel cuore quei colori e quella magia.

MADAGASCAR, ANTIGUA, THAILANDIA… scegli quale è il tuo posto da sogno….

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scegli quale è TUO il posto giusto per sognare….
Enrica in volo dopo un periodo di assenza torna per farvi sognare….. e per farvi sognare davvero… a partire da oggi abbiamo intenzione di dedicare una serie di articoli a posti che veramente meritano una attenzione particolare, sia perché è giusto conoscerli, almeno “idealmente”, sia perché quando si vuole fuggire via, e ci si vuole regalare una vacanza davvero diversa, queste sono mete che pur essendo fuori dai circuiti più conosciuti vi possono regalare esperienze e sensazioni davvero indimenticabili.
Uno dei tour operator più seri del mercato ci ha regalato quest’anno una selezione di questi magici posti da sogno, luoghi in cui perdersi per lasciarsi andare ad una natura prorompente e seducente, dove non esiste il lusso sfrenato ma piuttosto una cura del dettaglio, un insieme armonico di elementi che fanno di una vacanza un ricordo indelebile ed un arricchimento interiore. Il nostro blog ha intenzione di recensirveli in due articoli, di cui questo sarà il primo, e tratteremo tre terre diversissime tra di loro, MADAGASCAR, ANTIGUA e THAILANDIA, tre angoli di mondo distanti tra loro e ricchissimi di seduzione.
MADAGASCAR

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Iniziamo da quell’isola magica che è il Madagascar, terra selvaggia ricca di profumi e di particolarità, terra di gente gentile, di tradizioni che mescolano il selvaggio dell’Africa vera all’armonia innata nei modi dei suoi abitanti, in cui è stata selezionata una piccolissima isola ed un resort che a mio giudizio è in assoluto uno dei posti più “giusti” al mondo per regalarsi una fuga speciale… sto parlando dello TSARABANJINA CONSTANCE RESORT, sull’isola di Tsarabanjina anche conosciuta come Love Island per la sua vaga forma di cuore se vista dall’alto

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La piccolissima isola caratterizzata da bellissime spiagge di lembi di sabbia bianca, fauna e flora con alcune delle specie più rare del mondo tropicale, laguna cristallina in gran parte inviolata, l’incontaminato Madagascar è un santuario e l’isola ne è l’altare centrale…

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Il Constance Tsarabanjina è infuso con una calda sensazione malgascia e offre ville ecologiche disseminate lungo le spiagge incontaminate per avere una sensazione di fuga stile Robinson Crusoe, pur avendo a portata di mano ogni tipo di comodità… dimenticate la tv ovviamente, dimenticate il vostro cellulare altrove…. C’è segnale, ma in un posto del genere viene voglia davvero di dimenticare tutto ciò che ci ricorda la quotidianità ed è facile lasciarsi andare ad un sogno da cui si stenta a risvegliarsi.

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Passare una settimana a Tsarabanjina vuol dire perdersi in un ambiente “natural chic”, tra materiali completamente ecologici, un arredamento essenziale ed elegante, tessuti naturali, comodissimi letti e soprattutto la possibilità di vivere tutta la giornata a piedi nudi, in completo relax… ma vuol anche dire incontrare una struttura dove la cucina diventa espressione di vita, con una gestione curatissima del cibo e delle cantine, che mettono a disposizione dei clienti le migliori selezioni di vini e di super alcolici, piatti sempre molto gustosi e ricercati, fino ad avere spesso settimane gourmand durante le quali grandi chef della cucina internazionale offrono ai fortunati ospiti esperienze sensoriali uniche.

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Durante il giorno avrete a disposizioni un dhoni, con i ragazzi del posto che vi porteranno a seconda delle stagioni a bagnarvi in isole deserte, a vedere il passaggio delle balene, a gustarvi un aperitivo guardando il tramonto che in Africa ha colori unici al mondo… e poi le escursioni, potrete visitare la grande isola malgascia, le sue spiagge, il suo interno variopinto, accarezzare i lemuri… insomma… una esperienza che veramente cambia il concetto di vacanza oltre ogni aspettativa.
LA NOSTRA OPINIONE:
Passaggio in Volo ritiene che questo meraviglioso resort sia veramente un luogo adatto a chiunque sia in cerca di un angolo di paradiso con tutti i confort che la catena Constance garantisce sempre. Definibile di lusso, costi medio alti, ma rapporto qualità prezzo assolutamente correlato.
PER CHI?
COPPIE, VIAGGI DI NOZZE, SINGLE IN CERCA DI RIPOSO ASSOLUTO

ANTIGUA

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Seconda proposta di questo straordinario catalogo CHIC ESCAPE, è la splendida isola di Antigua e nello specifico un piccolissimo resort di puro sapore caraibico, ma completamente fuori dallo standard tipico dei grandi alberghi americani, dove spesso si può avere la sensazione di essere sempre nello stesso posto, a prescindere da dove si è….. il COCOS HOTEL di Antigua è tuttaltro… Annidato sulla scogliera che domina le acque turchesi dei Caraibi, COCOS Hotel fornisce un servizio personale d’eccezione in un autentico scenario Caraibico. Questo romantico boutique resort è composto da 26 cottage di legno costruiti nel puro stile Caraibico, ognuno dotato di doccia esterna e terrazza privata dalle quali si gode un panorama spettacolare. COCOS è situato tra due spiagge di sabbia bianca riservate agli ospiti. Ogni cottage offre altresì privacy, in modo da potersi veramente rilassare nei momenti di tranquillità…

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I pasti vengono serviti su di una splendida terrazza in teak affacciata sul blu dei Caraibi, così come ogni bungalow dispone di una sua propria e personale veranda, con amache, tavolino e sdraie per godervi in totale relax i momenti più belli della giornata. Così come per lo Tsarabanjina, anche il Cocos Hotel offre una cucina curatissima, con la possibilità di accedere ad una cantina veramente ricchissima sia per i vini che per i super alcolici.
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Antigua è inoltre un’isola seducente e ricchissima, si dice possieda 365 spiagge, una per ogni giorno dell’anno…. E nel suo interno una splendida foresta pluviale la rende verdissima e rigogliosa….Così potrete decidere se lasciarvi conquistare dalla scoperta quotidiana del giusto angolo di paradiso o, semplicemente godervi quello che vi offre questa sistemazione un po’ fuori dal mondo…

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Ultima chicca… una spa fantastica, la Serenity spa, con la possibilità di godersi un massaggio nella tranquillità della vostra veranda o in quella della stessa spa, con davanti ai vostri occhi solo il mar dei Caraibi che ad Antigua assume colori davvero unici…
LA NOSTRA OPINIONE:
Passaggio in volo ritiene che questo piccolo resort sia la giusta via di fuga per chi è in cerca di un angolo di paradiso non troppo lontano dalla vita quotidiana, che vi offre la giusta privacy ma anche la possibilità di alternare l’estremo relax con un po’ di movimento e di vita notturna.
PER CHI:
COPPIE, AMICI IN VIAGGIO, VIAGGI DI NOZZE
THAILANDIA

Tutto il mondo conosce oramai il fascino senza tempo di Bangkok e lo splendore delle sue spiagge più note… phuket, phi phi island, koh samui…. Giornali ed articoli a non finire, servizi televisivi.. insomma veramente facile entrare in contatto con la intrigante realtà dell’antico regno del Siam… ma pochi sanno che in questa nazione variopinta e ricchissima esistono dei posti dove veramente ci si può perdere in oasi di pace e di bellezza, vivendo a contatto con una natura unica in un ambiente essenziale ma curato… ancora una delle proposte di CHIC ESCAPE VIAGGIDEA è la piccolissima e sconosciuta ai più KOH MUNNORK.

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Questa piccolissima isola privata si trova a sole 3 ore da bangkok facilmente raggiungibile con trasferimento pubblico o privato, e un battello privato che vi porterà a conoscere uno dei resort più ricchi di privacy che possiate trovare…. L’isola è circondata da foresta ricchissima e ricca di lembi di spiaggia bianchissima, nel cuore del mare delle Andamane, ricca di pace, verde e mare nella sua massima espressione.

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23 bungalow in totale, per assicurare ai propri ospiti tutta la pace e la personalizzazione del servizio di cui hanno bisogno. Tutti i bungalow sono costruiti in legno e bamboo, per accentuare la sensazione di vacanza “selvaggia” pur disponendo in realtà di ogni confort, e per chi ne avesse voglia, è anche possibile avere aria condizionata, tv e e media a disposizione, fino ad una collezione di film su richiesta.
Esistono bungalow vista giardino, per godere dell’incredibile vegetazione e bungalow vista mare che regalano panorami realmente mozzafiato. In quest’isola la sensazione è quella di essere realmente in un mondo parallelo, dove non ci sono rumori inutili, dove tutto è regolato dal ritmo stesso della natura. Le dimensioni dei bungalow vanno da un minimo di 40 mq fino agli 80 delle family room (solo 1), con due camere da letto e soggiorno.
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Questa è indiscutibilmente una meta per chi cerca qualcosa di diverso ma anche veramente un po’ selvaggio… non è lusso sfrenato assolutamente anche i prezzi lo confermano, i confort ci sono tutti ma si da risalto ad un tipo di vita realmente molto rilassante ed a forte contatto con la natura. Un posto davvero da non perdere.
LA NOSTRA OPINIONE:
un posto fantastico, essenziale ma curato, per rompere gli schemi e trovare davvero giorni di riposo e tranquillità. Adatto a chi davvero cerca la natura, a chi non ha bisogno di negozietti e mercatini, di caos o di locali notturni, a chi vuole rompere per una settimana con la vita di tutti i giorni e sentirsi parte della natura.
PER CHI:
COPPIE, VIAGGI DI NOZZE
RICORDIAMO A TUTTI VOI CHE PRENOTANDO TRAMITE PASSAGGIO IN VOLO con la copia di questo articolo uno sconto speciale e dei servizi esclusivi vi aspettano.
http://www.passaggioinvolo.com
tel. 0699709326 – mail: info@passaggioinvolo.com
E NEL PROSSIMO ARTICOLO …. MOZAMBICO, GRENADA, E ANCORA THAILANDIA

VILLAGGIO VERACLUB YADIS THALASSO AND SPA…..DJERBA COME NON LA AVETE MAI IMMAGINATA

VILLAGGIO VERACLUB YADIS THALASSO AND SPA…..DJERBA COME NON LA AVETE MAI IMMAGINATA

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Enrica in Volo stavolta torna da Djerba, e, nello specifico dal Veraclub Yadis Thalasso and Spa…. Una Djerba come non la avreste mai immaginata… ho voluto dedicare questo articolo ad un villaggio perché, da sempre, questa è una forma di vacanza amatissima dal pubblico di tutto il mondo, ma, aldilà degli articoli illustrativi dei depliant o dei vari siti di giudizio, nessuno ne parla mai in prima persona e con occhio professionale. Per questo, da brava agente di viaggio, credo opportuno darvi informazioni di prima mano e soprattutto “dirette”, in modo da farvi scegliere con attenzione per le vostre vacanze.

Il Villaggio Veraclub nel più puro stile made in Italy che oramai contraddistingue sempre di più questa grande azienda italiana, è veramente una sorpresa gradita: una splendida struttura adagiata su una delle più belle spiagge della zona turistica di Midoun, con servizi e ristorazione di altissima qualità, veramente un luogo adatto a qualsiasi esigenza.

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Arrivare a Djerba da sempre la sensazione di essere lontanissimi da casa, subito odori e colori ci parlano di Africa, di sabbia, di palme e costruzioni di stile islamico, case basse, perlopiù bianche, portoncini e finestre colorate, uomini in tunica, ma anche in jeans e maglietta, dromedari e dune, Djerba rappresenta decisamente l’incontro giusto tra oriente ed occidente, una mescola di sapori ed odori, il posto giusto per una vacanza dal gusto esotico ma con servizi del miglior livello.

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Il Veraclub Yadis offre ai suoi clienti tutto quello che ci si può aspettare da una vacanza di alto livello: arrivando si nota subito un mare dall’azzurro sorprendente, palme rigogliose ed uno splendido campo da Golf all’ingresso, per poi essere accolti nella miglior forma dell’ospitalità tunisina, con asciugamani rinfrescanti ed un cocktail di benvenuto nell’attesa di sbrigare le formalità di check in.

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La struttura è piuttosto grande tutta su due piani, arredata con uno stile principalmente moderno ma con dei tocchi di artigianato locale. Camere spaziose ed accoglienti, arredati con mobili decapè, tele in colori naturali con tocchi di colore acceso a seconda del piano in cui si è alloggiati, bagno grande e con zona wc in stanza a parte. Tutte le camere hanno un balcone che guarda al mare, con poltroncine per potersi godere il panorama in un profondo senso di pace. Infatti, pur essendo una grande struttura si rimane stupiti dal silenzio che comunque regna sempre nelle camere e nei corridoi.

Una piscina splendida, attraversata da un ponte fa spesso da scenario per i cocktail serali, piuttosto che alle varie attività dell’animazione Veratour, presente in modo professionale e mai invadente. Miniclub ai massimi livelli, perfettamente attrezzato, e con una piccola piscina a disposizione dei piccoli ospiti, dove si possono divertire sotto l’occhio vigile del personale addetto senza però rompere gli equilibri di chi invece ha bisogno di relax.

La vera sorpresa al Veraclub Yadis di Djerba è il mare e la spiaggia…. Bianca, sabbia fine, lunga e pulita, davanti ad un mare con tutti i colori giusti per goderne appieno, ben attrezzata, quest’anno per evitare il problema dei pochi lettini hanno addirittura raddoppiato la quantità di lettini ed ombrelloni,e, per chi vuole osare, ci sono a disposizione dei gazebo in legno, con materassini e teli bianchi, da affittare giornalmente, per avere davvero la sensazione di esclusività. Comodissimo il bar e ristorante direttamente sulla spiaggia per i più pigri, visto che si ha la possibilità di pranzare direttamente li, senza dover ritornare al corpo centrale dove comunque il buffet è dei più ricchi.

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Il cibo? Veratour ha scelto di offrire davvero una qualità di cibo eccellente ai suoi clienti. La supervisione della cucina nei villaggi è gestita da Massimo Sgobba, un super chef che gira tra i 35 villaggi garantendo livello di cibo ed una varietà di portate veramente sorprendente e, inoltre, proprio in virtù della “febbre da cucina” che oramai dilaga un po’ ovunque nel mondo, organizzerà anche dei mini corsi in periodi definiti dell’anno…..

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Voglio inoltre ricordare: 6 bar, tutti in formula all inclusive, compreso il Caffè Moro Halfaouine, dove potrete provare bevande locali ed il Narghilè, il Ristorante Centrale Ulysse, con il super mega buffet organizzato dalla ristorazione Veratour, 4 ristoranti a la carte, di cui il ristorante tematico “Omar Khayam”, con specialità tunisire disponibile su prenotazione nell’All Inclusive, e, soprattutto la SPA.

yadis3   spa yadis

La SPA dello Yadis merita a pieno titolo un paragrafo a parte: solo una parola per definirla, e vi garantisco di averla provata personalmente in vari trattamenti: massaggi da 25 o 50 m inuti, trattamenti al viso, trattamenti di riflessologia plantare e shiatsu, e per tutti, ma proprio per tutti una piscina di acqua di mare riscaldata per la Thalassoterapia veramente splendida. Una SPA decisamente a 5 stelle con prezzi ragionevolissimi ed accessibilissimi. Un esempio? Hammam tradizionale e gommage del corpo completo costa €14….. che dire???

Altro paragrafo a parte, le Escursioni: dallo Yadis si può veramente godere di una vacanza che vi offrirà escurisoni di mare, una giornata intera SAHARA EXPRESS nel cuore del Sahara sabbioso, attraverso le meravigliosi oasi di KHSAR GHILANE, visitando la città sotterranea di MATMATA, la visita di tataoiune e Chenini, di Toseur-Douz, giornate in barca alla scoperta di un mare sorprendente… insomma tante veramente tante le cose da fare anche fuori dal villaggio.

DJERBA7 KHSAR GHILANE MATMATA

Per chi è adatto il Veraclub Yadis di Djerba? Sinceramente per tutti, gruppi di amici che cercano il divertimento, famiglie che troveranno assistenza opportuna dagli 0 anni in su (biberoneria super fornita), miniclub attrezzato e con programmi stimolanti, per coppie che troveranno scorci davvero romantici e discrezione… insomma questo prodotto lo sponsorizzo davvero con convinzione come sempre sponsorizzo con convinzione ciò che vendo….

Il mio parere? Decisamente una vacanza perfetta per chi non vuole spendere tantissimo ma cerca servizi ottimi e soddisfazione per tutte le esigenze di curiosità, bel mare, divertimento e cultura!

Prezzi??? bhe io li definirei davvero interessanti sopratutto se si considera l’all inclusive davvero ALL, si mangia praticamente tutto il giorno, dai tre pasti principali eccellenti, alla pizza espressa fatta nel corner vicino alla piscina, agli snack, alle bevande e, per non farvi mancare niente, perfino il caffè espresso…. il tutto notare bene, a partire da € 450 per una settimana comprensiva di volo a/r, 7 notti all inclusive e trasferimenti a fine aprile fino ad un massimo di € 1.055 per la settimana di ferragosto…. quindi davvero un prezzo interessante che se poi prenotate in una agenzia Verastore, potrete addirittura vederlo scendere!!!

l’ Agenzia di Viaggio Passaggio in volo, sito http://www.passaggioinvolo.com è una delle Verastore che vi suggeriamo.